Apertura Borsa Milano: svetta Banco Popolare, Ftse Mib molto incerto

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Ore 16,30 – Pomeriggio all’insegna dell’incertezza per Borsa di Milano con l’Ftse Mib che si riporta sul verde e guadagna lo 0,8%. L’apertura positiva di Wall Street sembra sostenere il recupero a circa un’0ra dalla chiusura degli scambi (Wall Street cerca il lato positivo dell’attacco Usa alla Siria).

 

Ore 12,00 – Si arresta il tentativo di rimbalzo di Piazza Affari. L’Ftse Mib ha bruciato il verde incamerato fin dall’apertura e sta ora cedendo un frazionale 0,13%. Tra i titoli in ribasso c’è Banca Popolare di Milano che, esaurito il rally innescato dalla semestrale, sta ora cedendo 2 punti percentuali (Le popolari che non ti aspetti: Banco Popolare, Ubi e BPM dettano legge a Piazza Affari). 

 

Ore 11,00 – Piazza Affari rafforza i guadagni e si porta sul +0,8%. Molto bene tutto il comparto delle banche popolari con Ubi, Banco Popolare e BPM che stanno facendo registrare forti progressioni (Le popolari che non ti aspetti: Banco Popolare, Ubi e BPM dettano legge a Piazza Affari).

 

Ore 09,30 – A circa 30 minuti dall’avvio degli scambi, l’Ftse Mib ha accelerato mettendo in cassaforte un buon 0,5%. In aumento lo spread btp bund che sale a 260 punti base nel giorno in cui il Tesoro collocherà 8,5 miliardi di Bot a 6 mesi.

 

Apertura di scambi senza significative variazioni per la Borsa di Milano che dopo la batosta rimediata ieri a causa delle tensioni in Siria, oggi sembra resistere al vento negativo che soffia sui mercati occidentali. A dieci minuti dall’avvio delle contrattazioni l’indice Ftse Mib si sta muovendo sostanzialmente sulla parità. Decisamente divergente l’andamento sull’Ftse Mib. Mentre tra i bancari si segnala il +3% di Banco Popolare (ieri, a fari spenti, l’istituto veronese ha tolto il velo dai conti del primo semestre 2013:  Semestrale Banco Popolare, utile netto vola a 156 mln. Core Tier 1 al 10,1%), tra gli industriali spicca il rosso di GTech da giorni punita dagli investitori per i rumors su un possibile aumento delle accise governative sui giochi, strada a cui il governo starebbe pensando di ricorrere per evitare il ritorno dell’Imu sulla prima casa. Tra gli altri titoli segnaliamo anche Mediaset (ancora in rosso con un calo dell’1%) e Stm che cede due punti percentuali. Sul fronte opposto c’è invece il verde di Eni che guadagna lo 0,8% in scia all’aumento delle quotazioni del petrolio (Petrolio Wti ai massimi da 2 anni: la crisi siriana spinge il prezzo del greggio).

 

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