Apertura Borsa Milano shock: crollano banche e Mediaset

Andamento negativo dei listini di Piazza Affari scottati dalle chiusure al ribasso di Wall Street e Tokyo. Attesa per l'asta di Btp e CCT

di Carlo Robino, pubblicato il

Ftse-Mib-Borsa-Milano-300x225Come nelle previsioni degli analisti, l’apertura odierna della Borsa di Milano si conferma in netto ribasso. L’umore sui mercati è nero dopo la delusione per la flessione di Wall Street (-0,84%) e soprattutto per il tracollo di Tokyo (-6,35%), dove di fatto si è esaurito l’entusiasmo dovuto alle politiche monetarie ultraespansive (Chiusura Borsa di Tokyo -6,35%: finito l’effetto Abenomics). La volatilità sui mercati è forte e molti operatori fanno notare che la grande massa di liquidità immessa nei mesi scorsi dalle banche centrali si sta spostando progressivamente dall’azionario all’obbligazionario. Su questo punto dopo il rialzo dei rendimenti dei Bund tedeschi l’attenzione sarà focalizzata sulle aste di Btp e CCT (Domani in Borsa: attesa per le aste dei Btp). Sul fronte europeo ieri sono terminate le udienze a Karlsruhe, dove la Corte Costituzionale tedesca sta valutando la legittimità dello scudo anti spread (misure Omt) predisposto dalla Bce. Il pronunciamento è atteso per la fine dell’estate. Nei primi minuti di scambi a Piazza Affari su tutti i titoli del listino principale prevalgono le perdite. La flessione più consistente la sta facendo registrare Buzzi Unicem (-4,26%) scottata dal downgrade degli analisti di Ubs (Buzzi Unicem: Ubs abbassa il Rating a Neutral, target price inalterato). In forte arretramento anche Mediaset (-2,86%) e tutto il comparto bancario con perdite rilevanti per Mps (-4%), Mediobanca (-2,8%), Ubi (-2,5%) e Banco Popolare (-2,6%). Giù anche il settore del lusso: Ferragamo arretra del 3,5%, Luxottica dell’1,45% e Tod’s dell’1,31%. Su questo quadro il Ftse Mib cede l’1,11% a 15.846,75 punti.

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