Apertura Borsa Milano negativa: vendite su Unicredit e Intesa

Seduta caratterizzata dalla prudenza anche in ottica della chiusura odierna di Wall Street

di Carlo Robino, pubblicato il

L’apertura della Borsa di Milano sconta la cautela degli operatori sulla scia degli ultimi eventi macroeconomici. Il G20 conclusosi sabato a Mosca ha escluso categoricamente che via sia in atto una guerra valutaria fra le principali economie mondiali. Certo le ultime mosse della Banca Centrale del Giappone, in concerto con il nuovo governo guidato da Shinzo Abe, ha spiazzato i  mercati finanziari. L’allentamento della politica monetaria nel Sol Levante ha fatto scendere del 14% il valore dello yen favorendo una ripresa del mercato azionario di Tokyo dove sono quotate multinazionali orientate all’export. Anche oggi il Nikkei ha fatto registrare una seduta più che positiva (Chiusura Borsa di Tokyo: nulla osta per lo yen debole). Dal consesso di Mosca sono giunte parole rassicuranti sull’Europa: i leader finanziari sono decisi nello spingere per il rafforzamento dell’Eurozona. Intanto per oggi pomeriggio sono previste le parole di Mario Draghi che a Francoforte farà il punto della situazione sulla situazione macroeconomica del Vecchio Continente. Su questo quadro, l’indice Ftse Mib cede in questo momento lo 0,22% a 16.453,36 punti con le vendite che colpiscono Intesa e Unicredit, quest’ultima colpita dal downgrade di Bofa (Unicredit: Bofa Merrill abbassa il Rating a Neutral, target price inalterato). Gli investitori sembrano quindi prudenti anche in previsione della chiusura odierna di Wall Street (Calendario macroeconomico oggi 18 febbraio: Wall Street chiusa).

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