Apertura Borsa Milano: l’Ftse Mib resiste al vento asiatico. Banche stabili

Le banche fanno da diga e impediscono il crollo dell'Ftse Mib in scia alla rovinosa caduta della borsa di Tokyo

di Enzo Lecci, pubblicato il

Borsa MilanoPiazza Affari è intenzionata a resistere al vento di vendite che soffia forte dall’Asia. Il tracollo della Borsa di Tokyo, infatti, non sembra aver messo in moto alcun effetto domino con la Borsa di Milano che ha messo a segno un’apertura sicuramente incerta ma non drammatica. A pochi minuti dall’avvio degli scambi, infatti, l’Ftse Mib presenta un calo dello 0,10% decisamente al di sotto di quota 19mila punti. I bancari, dopo i pesanti ribassi fatto registrare ieri soprattutto dalle popolari, tengono la posizione con Banco Popolare e Banca Popolare dell’Emilia Romagna (le due maglie nere di ieri) in leggerissima progressione (Aumento capitale Banco Popolare: la Fondazione Cariverona pronta a sottoscrivere).

Rossi più vistosi, invece, su Fiat e su Tod’s con la prima che lascia sul terreno l’1,33% in scia ai negativi dati sulle immatricolazioni auto in Italia nel mese di gennaio (con il mercato in aumento del 3,2% e Fiat Chrysler in calo del 2,6%) e la quotata del lusso in calo dell’1,53% in scia al downgrade di target price di BofA. Debole segno rosso, per finire, anche su Enel Grenn Power che ieri sera, a fari spenti, ha comunicato i risultati preliminari 2013 e che oggi ha aperto gli scambi con una flessione dello 0,11% (Enel Green Power: risultati preliminari 2013).

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