Apertura Borsa Milano in profondo rosso: Unicredit e banche a picco

Cipro devastante sui mercati europei: il Ftse Mib apre al ribasso trascinato dalle banche

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Così come a Tokyo (Chiusura Borsa Tokyo in profondo rosso: effetto Cipro sui mercati), la Borsa di Milano e le altre piazze europee aprono in forte ribasso  sulla scia dell’accordo trovato sabato dall’Eurogruppo sul salvataggio di Cipro (Eurostangata su Cipro, ora rischia di uscire dall’euro). Gli investitori temono il prelievo forzoso ai conti correnti dei cittadini ciprioti – misura che dovrebbe essere approvata oggi dal Parlamento dell’isola –  ed anche il blocco di tutti i trasferimenti di denaro e i pagamenti. Con questa decisione si preserva la stabilità del sistema bancario di Cipro ma il mercato teme un nuovo riacutizzarsi della crisi del debito sovrano dell’Eurozona. Ritorna sotto i riflettori quindi il nostro Paese che ancora senza governo,  rischia un ritorno di crisi di fiducia. Lo spread fra Btp e Bund quest’oggi si è allargato oltre quota 330 punti e a farne le spese a Piazza Affari sono i titoli dei principali istituti di credito. Unicredit è la più penalizzata e indossa, al momento, la maglia nera cedendo il 4,65%. Fioccano le vendite anche su Banca Popolare che, riuscito ad entrare da poco negli scambi, cede oltre il 4% penalizzato anche dal giudizio di SocGen (Banco Popolare: Societè Generale abbassa il Target Price, rating inalterato). In ribasso anche Ubi Banca, Intesa Sanpaolo, MpsMediobanca, che lasciano sul terreno il 3,5% circa mentre Generali segna -2,6%. Unici titoli sul listino principale ad essere risparmiati dalle vendite Impregilo e Stm. La prima beneficia dell’avvio dell’Opa mentre il produttore italo-francese di semiconduttori annuncia la chiusura dell’esperienza della joint venture St-Ericsson (Stm e Ericsson rientrano nelle attività della joint venture).

Su questo quadro il Ftse Mib cede al momento il 2,08% a  15.727,15 punti.

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