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Apertura Borsa Milano in forte ribasso: vendite su banche e Telecom

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apertura milanoApertura contraddistinta dalle perdite per la Borsa di Milano dopo le parole pronunciate ieri dal governatore della Fed, Ben Bernanke. Il banchiere centrale ha delineato con precisione l’exit strategy dal programma di politica monetaria ultraespansiva. Se i fondamentali dell’economia Usa continueranno a migliorare, ha spiegato in conferenza stampa Bernanke, il quantitative easing verrà ridimensionato entro la fine dell’anno per essere poi definitivamente interrotto a metà 2014. I tassi di interesse verranno lasciati all’attuale livello (0,25%) almeno fino al 2015, quando cioè la Fomc vede possibile un rialzo. Il quadro si è poi ulteriormente appesantito alla notizia della caduta oltre le attese del Pmi manifatturiero in Cina. A Piazza Affari si registrano perdite consistenti sui titoli maggiormente esposti al dollaro USA (Tod’s, Ferragamo e Stm) così come sul comparto bancario con le big Intesa ed Unicredit che cedono intorno all’1,5%. Telecom Italia incassa una nuova valutazione negativa e perde in avvio il 2% (Telecom Italia: Citi abbassa il Target Price, rating inalterato), mentre le uniche sopra la parità sono Finmeccanica, Saipem e Azimut. L’ufficializzazione della cessione di alcuni periodici incoraggia gli acquisti su Rcs in questo momento in progresso del 3% (RCS: accetta l’offerta di Prs). Su questo quadro Piazza Affari cede lo 0,85% a 15.908,93 punti.

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