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Apertura Borsa Milano: male Unicredit e Mediaset. Allarme di Roubini sullo spread

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Ore 15,55 – Grazie alla discreta apertura della Borsa di Wall street, l’indice Ftse Mib ha iniziato ad allontanarsi dai minimi riducendo il passivo al 2% (Apertura Wall Street, crollo ordini beni durevoli non impatta. Indici poco mossi).

 

Ore 14,55 – Piazza Affari amplia ulteriormente le perdite portandosi verso i minimi di seduta. Gli investitori fiutano l’assenza di stimoli dagli Usa a seguito dalla pubblicazione del deludente dato sugli ordini di beni durevoli in luglio (Crollano gli ordini di beni durevoli in Usa: futures in forte perdita).

 

Ore 12,42 – La Borsa di Milano è completamente in preda alle paure per una possibile crisi di governo. L’Ftse Mib, quando manca meno di un’ora al giro di boa delle 13,30, sta cedendo il 2,4% con Mediaset e Ubi Banca sospese per eccesso di ribasso. 

 

Ore 10,50 – Ftse Mib ancora più giù (-1,75%) a causa della pesantezza del comparto bancario con Unicredit in flessione del 2,7%, Mps a -2,8% e Intesa Sanpaolo a -2,4%. Male anche Mediaset che lascia sul terreno il 3,75%.

 

Ore 09,40 – Peggiora l’Ftse mib che a circa 40 minuti dall’avvio degli scambi sta cedendo l’1%. In zona rossa MPS che perde l’1,8%.

 

Una eventuale crisi di governo potrebbe riportare lo spread btp bund a 300 punti base in pochissimo tempo (La previsione di Roubini: “se cade il governo Letta, nuova tempesta sui mercati”). E’ questo il succo dell’allarme lanciato dall’economista Nouriel Roubini dalle colonne de La Repubblica. Con questo monito i mercati sono costretti a fare i conti in un avvio di contrattazioni caratterizzato dall’incremento del differenziale a 244 pb contro i 241 pb della chiusura di venerdì.

In assenza di spunti positivi provenienti da Tokyo (dove il Nikkei ha chiuso con un ribasso frazionale dello 0,18%: Chiusura Borsa Tokyo: ribasso frazionale, bene gli energetici), Piazza Affari ha avviato le contrattazioni con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,25%. Pochi i movimenti sul listino principale con Banca Popolare di Milano che guadagna l’1,5% e, sul fronte opposto, Fiat Industrial che perde un punto nel giorno in cui è stata annunciata la nomina di Max Chiara a nuovo cfo (Fiat Industrial, Max Chiara è il nuovo Cfo).

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