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Borsa di Milano accelera: scattano Fiat e banche

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Ore 15:25 – La Borsa di Milano, in attesa di conoscere l’apertura delle contrattazioni a Wall Street, intensifica i rialzi e ora il suo indice principale, Il Ftse Mib, guadagna lo 0,65%. Oltre che Fiat e Mediaset, a sostenere le quotazioni c’è il settore creditizio. Ad eccezione di MPS, tutto il comparto continua a beneficiare del clima positivo che aleggia quest’oggi sui mercati.

 

 

 

 

Ore 12:30 – La Borsa di Milano si mantiene leggermente sopra la parità in una giornata senza grandi scossoni. Da segnale negli ultimi minuti le improvvise accelerazioni dei titoli Fiat e Mediaset. Il Lingotto guadagna quasi il 4% sull’assenza per motivi di lavoro dell’ad Sergio Marchionne al Salone dell’auto di Francoforte: il mercato crede che il manager possa accelerare sulla vicenda Veba-Chrysler. Bene anche Mediaset (+2,93%) sulle speculazioni circa il destino politico di Silvio Berlusconi. Fra i bancari acquisti per Unicredit (+2,03%) mentre MPS cede oltre il 3% dopo l’annuncio di un robusto aumento di capitale da attuare entro il 2014 (Mps crolla a Piazza Affari, dubbi sull’aumento di capitale).

 

 

 

 

La Borsa di Milano nei primi minuti di contrattazioni assume un andamento prudente. Dopo una settimana all’insegna dell’attesa dei dati sul lavoro Usa quest’oggi mancheranno spunti macroeconomici (Calendario macroeconomico oggi 9 settembre ) così gli investitori italiani presteranno particolare attenzione alle vicende di politica interna ed estera. Oggi pomeriggio si riunirà la giunta sull’immunità che dovrà deliberare sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Una decisione nel senso di piena conferma della sentenza della Cassazione potrebbe portare ad un ritiro della fiducia del Pdl al governo di Enrico Letta, ipotesi che non piace alle istituzioni e agli stessi mercati. Intanto gli Usa sembrano pronti ad un attacco in Siria nonostante il presidente siriano Assad in un’intervista all’americana Cbs abbia esplicitamente minacciato ritorsioni. Su questo quadro il Ftse Mib guadagna lo 0,16%. A Piazza Affari si evidenzia la flessione di MPS (-2,59%), unica banca in rosso, dopo la conferma delle modifiche del piano di ristrutturazione che prevede un robusto aumento di capitale nel 2014 (MPS: ricapitalizzazione da 2,5 mld nel 2014).

Vendite anche su Eni, Enel ed Egp nonostante il governo sia pronto a varare un piano tagliadebito che dovrebbe avere come capisaldi la dismissioni di alcune partecipazioni in società. 

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