Ansaldo Sts crolla a Piazza Affari. Ecco perché l’OPA straniera si allontana

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Ansaldo Sts cede fino al 5% in borsaIl titolo Ansaldo Sts cede il 5% e sprofonda nella mattinata di oggi a Piazza Affari a un minimo intraday di 7,90 euro, dopo che si è diffusa la voce che Finmeccanica dismetterà sia le attività di Ansaldo Sts che di Ansaldo Breda. Nel dettaglio, le indiscrezioni di stampa vorrebbero l’annuncio entro la fine del mese di un deal sulla divisione trasporti, con le attività in perdita di Ansaldo Breda (bad company) che andrebbero messe in liquidazione, mentre la good company confluirebbe insieme alle attività di Ansaldo Sts in un’unica società, sotto il controllo della Cassa depositi e prestiti.

La notizia è considerata un fatto positivo per Finmeccanica, il cui titolo non a caso corre in borsa in mattinata (+2,6%), in quanto il gruppo si sbarazzerebbe degli asset che pesano negativamente sulla sua cassa e si concentrerebbe sulle attività core (difesa e aerospazio).

Per Andalso Sts, invece, si tratterebbe di un evento negativo per i mercati, in quanto la società necessita di un partner industriale per rilanciarsi e sebbene il controllo della Cdp sia considerato solo un fatto transitorio, pare che si allontani, in ogni caso, la prospettiva di un’OPA sull’intero capitale da parte di una qualche realtà straniera. In campo ci sarebbero l’americana General Electric e la giapponese Hitachi, anche se nelle scorse settimane i sindacati hanno premuto per la soluzione italiana (Cdp), temendo pesanti tagli occupazionali.

Qualche rating Ansaldo Sts e target price

Divisi gli analisti sulle ripercussioni di tali indiscrezioni sul titolo. Equita sim ha sostenuto che adesso le probabilità di un’OPA sul suo capitale sarebbero minori. Per questo ha azzerato il peso del titolo nel suo portafoglio principale, pur confermando il rating buy e un target price di 9,40 euro.

Rating buy anche per Banca Akros, secondo cui, il prezzo obiettivo salirebbe a 12 euro, nel caso di OPA. Un’altra sim milanese, poi, valuta al 50% le probabilità di una scalata, che porterebbe il valore delle azioni a 11 euro, contro i 7,20 euro dei fondamentali attuali.

 

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