Ancora realizzi a Piazza Affari: banche in calo, raffica di sospensioni

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Ore 16,00 – L’apertura molto incerta della Borsa di Wall Street non sembra aiutare le piazze del Vecchio Continente. Milano, in particolare, ha aumentato il suo passivo portandosi a -2%. Numerosi i titoli sospesi per eccesso di ribasso. Nella lista dei rossi anche Monte dei Paschi (MPS sospesa: raffica di vendite, nulla di fatto sulla Fondazione). Spread Btp Bund a 245 punti, in leggero allargamento rispetto alla prima parte della giornata.

 

Ore 12,33 – A circa un’ora dal giro di boa della 13,30, l’Ftse Mib sta facendo registrare una flessione dell’1,45%. In pratica a Milano si sta riproponendo lo stesso trend di ieri. Spread Btp Bund a 245 punti dai 239 della chiusura di ieri.

 

Ore 11,30 –  I segni rossi continuano a riempire l’Ftse Mib. Tra le quotate in maggiore difficoltà, oltre ai bancari, c’è anche Fiat che lascia sul terreno il 3% in scia ai timori dovuti alla possibilità che la Fed abbandoni la politica monetaria ultra accomodante fin qui seguita. Male anche Banca Carige che sembra aver messo fine a quella corsa che le aveva permesso di accumulare 29 punti percentuali dallo scorso 6 agosto.

 

Ore 09,45 – L’Ftse Mib scivola al di sotto dei 17000 punti. E’ la prima volta dallo scorso 7 agosto.

 

La Borsa di Milano ha aperto gli scambi proseguendo con lo stesso trend che era già emerso durante la seduta di ieri (Chiusura Borsa Milano: prese di beneficio sull’Ftse Mib, si salva solo MPS). Complici le numerose prese di beneficio che stanno interessando molti titoli del comparto bancario, l’Ftse Mib sta cedendo lo 0,42%, un dato perfettamente in linea che l’aria di rosso che si respira in avvio di seduta in tutta Europa (Parigi 0,61%, Francoforte -1,06% e Londra -0,65%).

Allargando l’orizzonte a tutte le borse europee, l’impressione è che le piazze del Vecchio Continente si siano lasciate impressionare dalla scivolone della Borsa di Tokyo (Chiusura Borsa Tokyo: scivolone – Nikkei, i petroliferi pagano il conto) dove il Nikkei ha perso oltre 2 punti e mezzo a causa delle riacutizzate paure su un possibile allentamento delle misure di stimolo all’economia da parte della Fed. 

 

Apertura Borsa Milano: dentro l’Ftse Mib

Tra i titoli più interessanti a Piazza Affari segnaliamo  Banco Popolare giù dell’1,88%, Bper in calo dell’1,94%, Bpm dell’1,07%, UniCredit in flessione dello 0,66% e Intesa Sanpaolo che cede lo 0,65%. In calo anche MPS che dopo una partenza sprint sta ora cedendo quasi un punto percentuale nel giorno in cui si terrà la convocazione della  seconda riunione della Deputazione generale della Fondazione Mps chiamata alla nomina del nuovo vertice. Secondo i rumors dell’ultimo minuto tra i papali alla presidenza della Fonbdazione ci potrebbe essere anche Lorenzo Bini Smaghi (il cui nome, tutto da verificare, si andrebbe ad aggiungere a quello di Francesco Maria Pizzetti, ex presidente dell’Autorità per la privacy).

 

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