Acea: nel piano industriale 2019-2022 più investimenti e dividendi. Attenzione anche alla sostenibilità

Il Consiglio di amministrazione di Acea ha approvato il piano industriale 2019-2022.

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Il Consiglio di amministrazione di Acea ha approvato il piano industriale 2019-2022.

Il Consiglio di amministrazione di Acea ha approvato il piano industriale 2019-2022.

L’Amministratore Delegato di ACEA, Stefano Donnarumma, ha commentato: “In due anni di intenso lavoro abbiamo fatto leva sui punti di forza di ACEA, maturando la consapevolezza di poter fare ancora meglio di quanto previsto inizialmente. Il nostro Gruppo si sta rafforzando e questo Piano Industriale evidenzia con chiarezza come e dove vogliamo creare valore”.

“I nostri pilastri strategici – aggiunge l’AD – rimangono gli stessi del piano precedente, ma ora intendiamo puntare con sempre maggiore forza su cinque specifiche azioni: accelerare la crescita (Grow), sviluppare e diversificare il portafoglio di business (Reshape), focalizzarsi sull’innovazione dei processi industriali (Innovate), orientarsi al risultato (Deliver) e ad un approccio dinamico e sostenibile (Smart). Questi elementi sono insiti nell’acronimo “G R I D S” e rappresentano un’evoluzione del percorso iniziato due anni fa”.

Dettagli

Il piano prevede la realizzazione di investimenti per 4 miliardi di €, ben 900 milioni in più rispetto al precedente piano. Solo sul fronte sostenibilità saranno destinati 400 milioni in più fino a raggiungere circa 1,7 miliardi nel 2022, orientando il focus sul riciclo della carta e della plastica; come dichiara l’AD Donnarumma, infatti, Acea mira allo “sviluppo nel rafforzamento del ciclo del trattamento dei rifiuti, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo di un’economia circolare, in particolare permettendo al gruppo di entrare come operatore di rilievo nel trattamento e nel riciclo della carta e della plastica”.

Rispetto alla dividend policy, nel 2019 si attende un dividendo minimo di 0,75 euro per azione, importo destinato ad aumentare negli esercizi a venire.

Sul fronte dei target finanziari ritroviamo:

  • Crescita media annua dell’Ebitda dell’8%, 1,1 miliardi nel 2020 e 1,3 miliardi nel 2022 registrando, quindi, un incremento complessivo a fine piano del 36%.
  • 4 miliardi di investimenti nel periodo 2018 – 2022, in crescita di circa 900 milioni rispetto al piano precedente.
  • Controllo dell’indebitamento di Gruppo con rapporto PFN/EBITDA inferiore al 3x al 2022.
  • Dividendi per 800 milioni nel periodo 2018-2022, in crescita di 100 milioni rispetto al piano precedente (Dividend per share ≥0,75 euro per azione).

Per quanto riguarda la RAB (Regulatory Asset Base), essa dovrebbe toccare quota 4,8 miliardi di € nel 2022, in progresso del 28% rispetto al 2018; circa l’80% del totale degli investimenti riguarderà attività regolate.

 

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