A2A: nel 2018 crescita dei margini operativi ed un utile netto più alto che mai. Proposto dividendo a 0,07 €

Il Cda di A2A ha comunicato i risultati relativi all'esercizio 2018.

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Il Cda di A2A ha comunicato i risultati relativi all'esercizio 2018.

Il Cda di A2A, società operante nella fornitura di gas ed elettricità, ha comunicato i risultati relativi all’esercizio 2018.

I numeri dell’esercizio in esame includono gli effetti del processo di aggregazione territoriale delle utilities di Como, Monza, Lecco, Sondrio e Varese, tramite un percorso di partnership societaria e industriale, finalizzato alla nascita della “Multiutility del Nord”.

Risultato economico

Nel 2018 i Ricavi del Gruppo A2A, si sono attestati a 6.494 milioni di euro, in aumento del 12%
rispetto ai 5.796 milioni di € riferiti all’anno precedente.

Tale dinamica è attribuibile, in primo luogo, al fatturato di energia elettrica e gas a seguito dei maggiori volumi venduti sui mercati all’ingrosso, all’incremento dei prezzi, alle maggiori vendite su mercato libero, in particolare grandi clienti, nonché ai maggiori ricavi relativi ai certificati verdi. Il consolidamento integrale del nuovo gruppo ACSM-AGAM rappresenta, per 187 milioni di euro, i ricavi del Gruppo realizzati nel secondo semestre dell’anno.

Sul fronte della gestione operativa, è stato conseguito un margine operativo lordo pari a 1.231 milioni di euro, in aumento di 32 milioni di euro rispetto al precedente periodo di raffronto (+2,7% a/a). Al netto di poste straordinarie, pari a 64 milioni di euro nel 2017 e a 39 milioni di euro nel 2018, e delle variazioni di perimetro riferite principalmente all’operazione ACSM-AGAM, il Margine operativo lordo è aumentato di 33 milioni di euro (+3%).

Il margine operativo netto risulta invece in controtendenza, poiché è diminuito dai 710 milioni del 2017 ai 588 milioni del 2018 conseguendo un variazione negativa del 17,2%. Tale andamento è attribuibile all’aumento de svalutazioni di attività e degli avviamenti (34 milioni di € nel 2017 vs 0 milioni di € nel 2018) e degli ammortamenti (questi ultimi a loro volta dati dalle variazioni di perimetro avvenute nei 2 esercizi messi a confronto e dalla attuazione di nuovi investimenti).

L’ultima riga di conto economico evidenzia infine un utile netto di pertinenza del gruppo che ha toccato quota 344 milioni di €, in progresso del 17% se confrontato con i 293 milioni del precedente periodo di paragone.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto del gruppo risulta pari a 3.523 milioni, in progresso di ben 510 milioni di € rispetto a fine 2017.

Riguardo l’indebitamento finanziario netto, si rileva un miglioramento dai 3.226 milioni rilevati ad inizio anno ai 3.022 milioni di € a fine 2018.

Il rapporto net debt / ebitda diminuisce a 2,45x contro il valore di 2,69x del precedente periodo mentre il ratio net debt / equity si attesta a 0,86x (1,07x il valore del precedente periodo di raffronto).

Gli investimenti ammontano invece a 500 milioni, in aumento dell’11 per cento.

Infine la generazione di cassa, dopo il pagamento di dividendi per 180 milioni di euro ed investimenti di Gruppo per il suddetto importo è stata pari a 235 milioni. Computando anche gli effetti netti delle variazioni di perimetro (31 milioni di euro) il cash flow prodotto è pari a 204 milioni di €.

Dividendo

Dati i suddetti risultati i vertici della società hanno deliberato di proposto all’assemblea degli azionisti un dividendo di 0,07 euro per azione (in progresso del 21% rispetto all’esercizio precedente).

Piano strategico 2019-2023

Il Cda ha inoltre approvato il piano strategico 2019-2023 basato su tre pilastri: l’economia circolare, la transizione energetica e le soluzioni smart in un contesto di maggiore attenzione alla sostenibilità. Il piano prevede:

  • ulteriore miglioramento dei target economico-finanziari, con 1,5 miliardi di euro di EBITDA e 0,46 miliardi di euro di utile netto al 2023, una posizione finanziaria netta a 3,3 miliardi di euro ed un Rapporto PFN/EBITDA in riduzione a 2,2x.
  • piano investimenti da 4 miliardi di euro in aumento del 22% rispetto al precedente Piano.
  • aumento dei dividendi attesi a 0,08 € nel 2020, e comunque con una crescita annua di almeno il 5% negli anni successivi.

 

 

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