Intesa Sanpaolo: nel terzo trimestre 2019 utile sopra 1 miliardo, battute le stime

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Nel terzo trimestre 2019 ricavi ed utili aumentano del 5,7% a/a e  rispettivamente del 24,8% a/a, risultando anche sopra il consensus; dividend payout confermato all'80%. Titolo a +1,76%.

Intesa Sanpaolo chiude i primi nove mesi del 2019 con risultati pienamente in linea agli obiettivi. Nel terzo trimestre 2019 ricavi ed utili aumentano del 5,7% a/a e  rispettivamente del 24,8% a/a, risultando anche sopra il consensus; dividend payout confermato all’80%.

Conto economico terzo trimestre e primi nove mesi del 2019

Fineco contabilizza  proventi operativi netti pari a 4,52 miliardi di euro, in aumento del 5,7% rispetto ai 4,27 miliardi del terzo trimestre 2018; le attese erano per 4,3 miliardi. Nei primi nove mesi del 2019 il dato si attesta a 13,58 miliardi di euro, in calo dello 0,8% rispetto ai 13,69 miliardi dei primi nove mesi del 2018.

Il risultato della gestione operativa è stato pari a 2,23 miliardi di euro, in aumento del 13,7% rispetto agli 1,96 miliardi del terzo trimestre 2018; nei primi nove mesi del 2019 si è invece attestato a 6,82 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% rispetto ai 6,76 miliardi del pari periodo dello scorso anno.

Il periodo in esame si chiude con un risultato netto consolidato di 1,04 miliardi, in progresso del 24,8% se rapportato agli 833 milioni del terzo trimestre 2018; il consensus bloomberg attendeva invece un utile netto di circa 944 milioni. Guardando ai primi nove mesi del 2019 l’utile netto consolidato è stato invece di 3,31 miliardi di euro, in crescita del 9,9% rispetto ai 3,01 miliardi dei primi nove mesi 2018.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Al 30 settembre 2019 i finanziamenti verso la clientela sono pari a 395 miliardi di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al 31 dicembre 2018 e in linea con il 30 settembre 2018.

Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) al netto delle rettifiche di valore ammonta a 14.283 milioni di euro, in diminuzione del 13,9% rispetto ai 16.591 milioni del 31 dicembre 2018. I crediti in sofferenza scendono a 6.924 milioni di euro dai 7.138 milioni del 31 dicembre 2018, con un’incidenza sui crediti complessivi pari all’ 1,8% (1,8% anche al 31 dicembre 2018), e un grado di copertura al 65,3% (67,2% a fine 2018).

Le inadempienze probabili sono scesa a 7.006 milioni di euro dai 9.101 milioni del dicembre 2018, e i crediti scaduti/sconfinanti ammontano a 353 milioni di euro rispetto a 352 milioni a fine 2018.

Sul fronte della solidità patrimoniale,includendo nel computo anche i 2,65 miliardi di euro di dividendi maturati nei primi 9 mesi, risultano pari a 14% per il Common Equity Tier 1 ratio (13,5% a fine 2018), al 15,6% per il Tier 1 ratio (15,2% a fine 2018) e al 17,8% per il Total Capital Ratio (7,7% a fine 2018)

Outlook 2019

Per il 2019 i vertici attendonoun aumento del risultato netto rispetto al 2018, conseguente a una crescita dei ricavi, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio.

La politica di dividendi per l’esercizio 2019 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari all’80% del risultato netto.

 

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