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Oggi: 04 Gen, 2026

Figli alle medie o fino al secondo superiore, ecco il bonus da 1.500 euro e le novità nella manovra

Un voucher per sostenere le famiglie sulle spese scolastiche dei loro figli che frequentano le scuole paritarie.
2 settimane fa
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bonus figli
Foto © Pixabay

Ancora un bonus per le famiglie con figli a carico, soprattutto per figli studenti delle scuole. Questo ciò che c’è nella legge di Bilancio, tra le altre cose. Un bonus sotto forma di voucher e fino a 1.500 euro. Stavolta indirizzato a studenti delle scuole medie o a studenti dei primi due anni delle scuole superiori, cioè fino alla fine dell’obbligo scolastico. Ecco, in sintesi, di cosa si tratta, che genere di scuole devono frequentare gli studenti e che requisiti devono avere gli stessi studenti e le loro famiglie.

Figli alle medie o fino al secondo superiore, ecco il bonus da 1.500 euro e le novità nella manovra

Un tetto ISEE anche per questo bonus.

Infatti, il voucher da 1.500 euro di cui parliamo oggi è come sempre in collegamento con il possesso di un ISEE in corso di validità. Di conseguenza, per gli interessati al bonus il primo passo è quello di presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per avere un ISEE in corso di validità. ISEE che per il voucher non deve essere superiore a 30.000 euro.

Il bonus è per i figli che frequentano scuole paritarie. Parliamo di scuole che lo Stato riconosce e che hanno sia i loro percorsi di studio che i titoli assegnati agli studenti, perfettamente in, linea con le normative vigenti. In pratica, sono scuole che garantiscono percorsi scolastici del tutto similari a quelli delle classiche scuole pubbliche statali e titoli di studio, diplomi e così via dicendo, perfettamente legali. Perché sono scuole che seguono esattamente le linee guida del Ministero dell’Istruzione solo che al posto di essere sotto il controllo dello Stato, sono sotto il controllo di organismi privati.

Ma ripetiamo, si tratta di scuole che lo stesso Stato e quindi il Ministero, riconosce.

Ecco come funziona la misura e che genere di sostegno offre

 

Per le famiglie che, in quanto ad istruzione dei loro figli, hanno scelto le scuole paritarie al posto delle scuole statali, ecco quindi il bonus da 1.500 euro da sfruttare. Ma solo per le famiglie che hanno un ISEE in corso di validità e fino a 30.000 euro.

Come anticipato prima, il bonus è sotto forma di voucher e naturalmente è un sostegno per la copertura delle spese scolastiche di queste famiglie. Chi pensa che sia una misura che serve a pochi, è fuori strada. Infatti, stando agli ultimi rilievi che il Ministero dell’Istruzione ha diramato, sono oltre 750mila gli studenti che in Italia sono iscritti in questo genere di scuole. Se per le famiglie i requisiti sono quelli economici e patrimoniali legati all’ISEE e indicati precedentemente, e se per le scuole i requisiti sono sostanzialmente ridotti al riconoscimento dello Stato, per i figli i requisiti sono il frequentare le scuole secondarie di primo grado (scuole medie) o i primi due anni delle scuole secondarie di secondo grado (le superiori).

Serve il decreto attuativo per il bonus fino a 1.500 euro per i figli

Il bonus è fino a 1.500 euro.

Significa che gli importi non saranno identici per tutti i richiedenti ma commisurati all’ISEE. Per una evidente questione di equità e con la necessità di dare un sostegno maggiore alle famiglie che hanno minori possibilità economiche.

Se da punto di vista di importi e requisiti tutto appare chiaro, per le procedure operative bisogna aspettare. L’attesa è per il decreto attuativo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito deve provvedere ad emanare come prassi, entro 60 gironi dall’entrata in vigore della legge. Che in questo caso è la legge di Bilancio o manovra finanziaria che dir si voglia. Che inevitabilmente deve entrare in vigore a gennaio 2026 perché va approvata entro il prossimo 31 gennaio.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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