L’Agenzia Entrate ha avviato un percorso di confronto aperto sul trattamento tributario applicabile agli organismi che operano nel non profit. È stata infatti resa disponibile una versione preliminare di una circolare che affronta il regime fiscale degli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, conosciuto come Runts.
Il documento rappresenta un primo passo interpretativo su alcune norme contenute nel Codice del Terzo settore, aggiornate di recente da un intervento legislativo che ha inciso in modo rilevante sulla materia.
La circolare sulle novità Enti Terzo Settore
La bozza di circolare nasce con l’obiettivo di chiarire come devono essere applicate le disposizioni in tema di imposte sui redditi e, soprattutto, come inquadrare dal punto di vista fiscale gli enti che risultano formalmente iscritti nel Runts.
Le modifiche normative introdotte dal decreto legislativo n. 186 del 2025 hanno, infatti, reso necessario un riordino delle indicazioni operative, per garantire uniformità di comportamento e maggiore certezza giuridica agli operatori.
Il testo in consultazione pubblica affronta diversi profili delicati. Tra questi rientra la qualificazione fiscale degli enti, un aspetto centrale perché da essa dipendono il regime impositivo applicabile e le eventuali agevolazioni riconosciute. La corretta classificazione consente di distinguere le attività considerate di interesse generale da quelle che assumono una rilevanza commerciale, con conseguenze dirette sul trattamento dei proventi e sulla determinazione del reddito imponibile.
L’iniziativa dell’Agenzia delle Entrate non si limita però a fornire interpretazioni unilaterali. Al contrario, è stato scelto lo strumento della consultazione pubblica, che consente ai soggetti interessati di esprimere osservazioni, suggerimenti e proposte di modifica. In questo modo, la circolare definitiva potrà tenere conto delle esigenze concrete del mondo associativo e delle criticità emerse nell’applicazione delle nuove norme.
Ricordiamo che l’entrata in vigore della nuova disciplina IVA per gli ETS è stata prorogata al 2036.
La scadenza per le osservazioni
Il periodo dedicato all’invio dei contributi alla Circolare ETS in consultazione è già stato definito. A partire dal 19 dicembre 2025 e fino al 23 gennaio 2026 sarà possibile trasmettere le proprie osservazioni. La partecipazione è aperta a tutti i soggetti coinvolti, come enti, professionisti e operatori del settore, che intendano fornire un apporto costruttivo al processo di definizione delle regole fiscali.
Per rendere più ordinato l’esame delle proposte, l’Agenzia Entrate ha indicato una modalità precisa di trasmissione. I contributi dovranno essere inviati tramite posta elettronica a un indirizzo dedicato e seguire uno schema prestabilito. In particolare, sarà necessario indicare la tematica affrontata, i paragrafi della circolare oggetto di osservazione, le considerazioni formulate e i suggerimenti proposti. Questa struttura consentirà una valutazione più agevole e sistematica dei diversi interventi ricevuti.
Un aspetto importante riguarda la trasparenza dell’intero procedimento. Al termine della fase di consultazione, l’Amministrazione finanziaria renderà pubblici i contributi pervenuti. L’unica eccezione riguarda i casi in cui sia stata espressamente richiesta la non diffusione delle osservazioni inviate. In tal modo, il confronto rimarrà aperto e verificabile, favorendo un dialogo chiaro tra istituzioni e operatori.
Enti Terzo Settore iscritti al Runts: attesa per le istruzioni definitive
La pubblicazione della circolare definitiva, arricchita dagli spunti raccolti, rappresenterà un passaggio cruciale per il sistema del non profit. Le indicazioni fornite serviranno a orientare il comportamento degli enti e dei loro consulenti, riducendo il rischio di interpretazioni discordanti e di contenziosi. In un contesto normativo in continua evoluzione, disporre di chiarimenti ufficiali diventa essenziale per programmare le attività e adempiere correttamente agli obblighi fiscali.
In questo scenario, la consultazione avviata assume un valore che va oltre il singolo documento. Essa conferma l’importanza del dialogo tra amministrazione e realtà associative e rafforza il percorso di riconoscimento e regolazione degli Enti del Terzo Settore. Un confronto aperto e partecipato può contribuire a costruire un quadro fiscale più equilibrato, capace di sostenere le finalità sociali senza rinunciare ai principi di equità e legalità.
Riassumendo
- Avviata consultazione su una bozza di circolare fiscale dedicata al non profit.
- Chiarimenti sulle regole fiscali dopo le modifiche al Codice del Terzo settore.
- Focus su imposte sui redditi e inquadramento fiscale degli enti iscritti al Runts.
- Contributi inviabili dal 19 dicembre 2025 al 23 gennaio 2026.
- Osservazioni da trasmettere via email seguendo uno schema prestabilito.
- Pubblicazione finale dei contributi, salvo richiesta di riservatezza.
