Zone rosse e divieto spostamenti tra regioni: in arrivo nel nuovo Dpcm

Nel nuovo Dpcm che si attende tra oggi e domani, oltre al divieto di spostamento tra regioni, ci sono anche le zone rosse.

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Divieto spostamento tra Regioni

Zone rosse dove l’RT supera 1,5 e divieto di spostamento tra le Regioni sono tra i punti chiave del nuovo Dpcm che dovrebbe arrivare tra stasera e il 3 novembre. Oltre alla chiusura dei centri commerciali durante il weekend  in tutta Italia e alcune limitazioni alle attività commerciali, nonché il coprifuoco anticipato, ora il Governo sta facendo di tutto per evitare il lockdown nazionale.

Regioni a rischio

Con il nuovo Dpcm si inaspriscono alcune regole e si lascia ai governatori la possibilità di intervenire sul territorio di riferimento tenendo conto della situazione delle strutture sanitarie. In particolare 11 regioni sono state considerate molto a rischio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Val D’aosta e Veneto. Secondo Francesco Boccia:

«La trincea degli ospedali va difesa il più possibile e le Regioni hanno il termometro che abbiamo noi per decidere le misure. Quando è necessario alzare la difesa serve farlo senza tentennamenti. Avranno al proprio fianco il governo».

In tal senso, non sarà più possibile oltrepassare i confini regionali a meno di comprovate esigenze ossia motivi di lavoro, studio, salute o emergenze. Per spostarsi sarà necessario mostrare l’autocertificazione. In questo modo si vuole limitare il diffondersi dei contagi ed evitare che la curva epidemiologica si aggravi.

In base ai dati contenuti del monitoraggio settimanale del Ministero della Salute, relativo alla settimana 19-25 ottobre, l’Rt di alcune Regioni è salito: Piemonte e Lombardia sono a 2,16 e 2,09. La Provincia di Bolzano a a 1.96, la Valle D’Aosta a 1,89, il Molise a 1,86, l’Umbria a 1,67, la Calabria a 1,66, la Puglia a 1,65, l’Emilia Romagna a 1,63, la Liguria a 1,54, il Lazio a 1,51.

Limitazione spostamenti per gli anziani

Lombardia, Piemonte e Liguria avrebbero prospettato la possibilità di limitare gli spostamenti per gli over 70.

Secondo il presidente della Liguria, Giovanni Toti: «Proteggendo i nostri anziani di più e davvero, la pressione sugli ospedali e il numero dei decessi diventerebbero infinitamente minori. Sarebbe folle richiudere in casa tanti italiani per cui il Covid normalmente ha esiti lievi, bloccare la produzione del Paese, fermare la scuola e il futuro dei nostri giovani e non considerare alcun intervento su coloro che rischiano davvero. Speriamo ci sia saggezza stavolta e non demagogia»

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