Zona gialla lontana, come cambiano i colori dopo Pasqua e quali regioni rischiano

La zona gialla sembra ancora lontana, quali regioni cambiano colore.

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Come sempre c’è attesa per il monitoraggio dell’ISS del venerdì che darà notizie in merito al cambio colore delle regioni. Il 26 marzo arriverà il nuovo report e sapremo quali regioni potranno cambiare colore dal 29 marzo. In base alle ultime anticipazioni sul nuovo decreto in arrivo entro il 7 aprile, però, sembra che il Governo sia fermo su un punto: tenere tutte le regioni in zona arancione e rossa anche dopo Pasqua, a causa dei contagi ancora alti.

Regioni che cambiano colore

Fino a Pasqua tutte le regioni italiane rimarranno o in fascia rossa o arancione a seconda dell’indice del contagio ma, a quanto pare, le stesse condizioni saranno presenti anche in seguito. Ma andiamo per ordine. Con il report in arrivo domani sapremo chi da lunedì cambierà colore, ma anche per questa settimana non sembrano esserci vere novità. La Lombardia, ad esempio, rimarrà in fascia rossa fino al 4 aprile, giorno di Pasqua, quindi una speranza di tornare in arancione sarà o meno confermata solo dal 6 aprile.

Anche Piemonte, Marche, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Campania e Puglia resteranno in zona rossa a meno di cambiamenti dell’ultima ora mentre a passare in zona arancione dovrebbe essere il Lazio che ha un Rt a 0,99 e quindi dal 29 marzo al 3 aprile potrà seguire le regole dell’arancione prima di tornare in zona rossa per i tre giorni pasquali. Ancora in dubbio la posizione del Veneto, che spera nel passaggio.
In realtà dalla prossima settimana potrebbero anche aumentare le regioni rosse poiché Toscana e Calabria restano sorvegliate speciali a causa dell’incidenza settimanale di 250 casi su 100mila abitanti. Ad oggi, quindi, solo Lazio e forse il Veneto cambieranno colore da rosso ad arancione mentre Toscana e Calabria sono candidate al passaggio da arancione a rosso.

Giallo una chimera anche dopo Pasqua

Cosa cambierà dopo Pasqua? Difficile dirlo al momento. In base ai rumors sembra che anche dopo il 7 aprile le regioni continueranno ad essere o rosse o arancioni in quanto la zona gialla viene vista come troppo rischiosa. Questo vuol dire che almeno fino alla metà di aprile o direttamente fino a maggio, le restrizioni severe saranno maggiormente spinte per contrastare l’avanzata delle varianti.
Intanto secondo il fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento e coordinatore dei dati epidemiologici in collaborazione con Agenas, come riporta Today, la situazione potrebbe migliorare dalla prossima settimana:

“Si iniziano infatti a vedere segni di stabilizzazione e di discesa dell’indice Rt a partire da martedì-mercoledì ci si aspetta di vedere gli effetti sugli Rt delle Regioni rosse attivate lunedì 15 marzo. In varie Regioni e province autonome le misure di contenimento hanno avuto i primi effetti positivi ma siamo ancora in piena ondata, con una forte ripresa della crescita probabilmente a causa delle varianti più contagiose che hanno preso il sopravvento”.

Il report di domani riuscirà a chiarirci le idee.

Vedi anche: Verso il Dpcm del 7 aprile: solo le scuole riapriranno, ancora restrizioni fino a maggio possibili

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