Zona gialla, arancione e rossa: le Regioni che vanno verso il cambio colore dal 15 febbraio

Le regioni che rischiano di passare alla zona arancione o rossa dal prossimo fine settimana dopo il report ISS.

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Regioni a rischio alto 1 marzo

Entro la giornata di oggi è atteso il monitoraggio dell’ISS riguardo l’indice RT settimanale delle regioni, che potrebbe determinare un cambio colore per alcune a partire da domenica 14 febbraio o lunedì 15 febbraio. In attesa del report che arriverà in giornata, ricordiamo che ad oggi ci sono 17 regioni gialle, più la provincia di Trento, mentre restano arancioni Umbria e Sicilia.

Chi rischia la zona rossa e arancione, cambi in vista

La Puglia e la Sardegna sono passate in zona gialla da pochi giorni, quindi per queste due regioni non cambierà nulla con il report di oggi. Anche la provincia di Bolzano ha deciso per un lockdown fino al 28 febbraio, sarà vietato spostarsi dal proprio Comune e i negozi resteranno chiusi così come bar e ristoranti. A rischiare seriamente un passaggio verso la zona rossa è l’Umbria, che a causa dei numerosi focolai di variante inglese è già dovuta ricorrere a delle micro zone rosse che coinvolgono molti comuni della provincia di Perugia e parte di quella di Terni. Verso la zona arancione con molta probabilità anche la Toscana e l’Abruzzo, così come potrebbero rischiare il passaggio anche il Molise e il Friuli Venezia Giulia.
A cambiare fascia dovrebbe essere anche la Sicilia, che da lunedì 15 febbraio passerà alla zona gialla.
Per tutte le altre regioni non ci sono notizie certe. A rimanere quasi certamente in zona gialla è la Valle D’Aosta, che anzi a breve potrebbe aspirare alla zona bianca, quella con pochissime restrizioni. Anche Lombardia, Veneto e Piemonte dovrebbero restare in zona gialla mentre per le Marche si parla di possibili micro zone arancioni nelle aree dove sono presenti i focolai della variante inglese.


Cambiano anche le mappe europee del rischio, con l’Umbria e la provincia di Trento che vanno ad aggiungersi alla provincia di Bolzano nell’area a maggior rischio mentre esce dalla zona rosso scuro il Friuli Venezia Giulia.

Un nuovo lockdown contro le varianti

Nel frattempo, Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di microbiologia a SkyTg24 ha affermato che: “Se si vuole bloccare la diffusione di varianti di Sars-CoV-2 o resistenti al vaccino o a elevata trasmissibilità, bisogna veramente fare zone rosse tipo Codogno o Vo’: tutti fermi”. Si tratta quindi di un lockdown totale come quello sperimentato un anno fa.

Vedi anche: Cambio colore per le Regioni dal 14 febbraio: quali rischiano ad oggi

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