Wi-Fi pubblico gratis: Italia, ruota del carro in Europa, spera nel bando di settembre

L'obiettivo è di incrementare gli accessi a Internet anche per quelle persone che non possono avere una rete Adsl domestica.

di Chiara Lanari, pubblicato il
L'obiettivo è di incrementare gli accessi a Internet anche per quelle persone che non possono avere una rete Adsl domestica.

Internet e Italia, due mondi che spesso hanno viaggiato su strade parallele. La situazione però potrebbe presto cambiare. Un grande aiuto potrebbe infatti arrivarci dall’Unione Europea, con un bando previsto a settembre attraverso cui vengono messi a disposizione dei fondi europei per lavori finalizzati all’installazione di una rete Wi-Fi pubblica gratis nei Comuni che ne sono sprovvisti. L’obiettivo è di incrementare gli accessi a Internet da parte di quelle persone che non hanno le possibilità economiche per avere una rete Adsl domestica o un piano mobile del proprio operatore telefonico.

“Tutti connessi”, Italia ultima ruota del carro

L’importanza dell’imminente bando europeo sul Wi-Fi pubblico gratuito per l’Italia è testimoniata dall’attuale posizione che il nostro Paese occupa nella classifica relativa al livello di digitalizzazione in ambito Ue. Peggio dell’Italia, uno dei Paesi più industrializzati a livello globale, hanno fatto soltanto Grecia, Bulgaria e Romania. Questo significa che tutti gli altri 25 Paesi che fanno parte dell’Unione Europea ci sono superiori. Una delle conseguenze della scarsa digitalizzazione dell’Italia può essere letta nella falsa partenza di Dazn nel nostro Paese. Dazn, ribattezza come la Netflix del calcio, ha incontrato numerosi problemi in queste prime due giornate di Serie A, diventando nel giro di poche ore un caso tutto “italiano”.

Anci Piemonte in prima fila

Al bando di settembre dell’Unione Europea sul Wi-Fi gratuito nelle aree pubbliche dei comuni quali piazze, musei, parchi e scuole, è fortemente interessata l’Anci Piemonte (Associazione nazionale comuni italiani della regione con capoluogo Torino). Michele Pianetta, numero due del settore Innovazione dell’associazione piemontese, ha affermato: “In queste settimane abbiamo scritto ai 20 parlamentari della circoscrizione nord ovest, per chiedere – ha spiegato Pianetta – al Parlamento europeo di farsi carico della questione”. E intanto, l’Italia già guarda a settembre a quello che non è un banale bando, considerato il fatto che Internet rappresenta il futuro anche della nostra società.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia