Washington Post: in Italia, un comico riderà per ultimo!

Il Washington Post parla di Grillo e del Movimento 5 Stelle come dell'incognita politica italiana che potrebbe porre fine all'esperimento dell'euro.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Il Washington Post parla di Grillo e del Movimento 5 Stelle come dell'incognita politica italiana che potrebbe porre fine all'esperimento dell'euro.

PARMA, Italia – Sembra Jerry Garcia, fa battute come Jon Stewart e dice che il mondo non ha nulla da temere dall’uomo più divertente d’Italia. Perché, dunque, l’Europa trema per il terremoto politico Beppe Grillo?

Per saperlo, basta guardare al recente discorso tenuto dal fenomeno comico-diventato-politico in questa antica città, famosa per le forme di formaggio parmigiano e le fette di prosciutto, ora epicentro della ” rivoluzione Grillo”. Quattro mesi dopo che il suo Movimento a cinque stelle è salito qui al governo, con una vittoria a sorpresa che ha fatto spiccare il volo al suo profilo nazionale, si è fermato in una piazza della città e ha pronunciato una tirata senza fiato contro “le forze” che cercano di distruggere la società italiana.

Nel paese che alle sue prossime elezioni potrebbe salvare o distruggere il futuro dell’euro, egli ha descritto la Germania e la Francia come i padroni dell’Europa, che vorrebbero dissanguare l’Italia. Ha fatto un appello a un referendum sull’euro e ha detto che Roma dovrebbe seguire le orme di Argentina ed Ecuador, e sospendere i pagamenti sul debito nazionale. Ha chiamato Mario Monti – primo ministro ad interim Italiano, acclamato dai leader europei come l’autore di dolorose riforme economiche in un paese riluttante –  “Rigor Monti,” un gioco di parole sul rigor mortis, che sta trasformando l’Italia in un cadavere.

L’anno scorso, i sondaggi davano il movimento di Grillo al di sotto del 4 per cento. Ma ora sta riempiendo il vuoto politico, e delle indagini più recenti hanno mostrato che quasi un italiano su cinque lo sostiene, e il suo movimento si colloca solo pochi punti al di sotto dei due principali partiti. Egli sta promuovendo la sua rivoluzione sulle piazze in tutto il paese, e sembra inevitabile il paragone con Benito Mussolini. Ma Grillo, il cui messaggio di sinistra anti-corruzione rispecchia più da vicino quello del liberal americano Michael Moore, dice che chi lo accusa di evocare il Duce manca il punto.

“Mi chiamano populista, ci chiamano nazisti, mi chiamano Hitler, ma non capiscono”, ha detto in un’intervista. “Quello che sta accadendo è che il nostro movimento sta riempiendo uno spazio simile a quello che ebbero i nazisti in Germania o ora [Marine] Le Pen in Francia. Ma noi non siamo come loro. Noi siamo moderati, bella gente, e noi siamo l’unico baluardo rimasto tra l’Italia e gli estremisti veri.”

 

In compagnia dei populisti

Affondate nei debiti, bloccate in un ciclo di austerità e in una crisi di leadership, alcune parti d’Europa si trovano ad affrontare un periodo di sconvolgimento economico e politico che alcuni paragonano alla disillusione degli anni ’30, quando i nazisti salirono al potere. In tutta la regione, imprevedibili forze politiche non convenzionali si stanno radicando. Per le strade della Grecia distrutta, pseudo-milizie di destra dell’organizzazione Golden Dawn minacciano gli immigrati, le minoranze razziali e gli oppositori politici. In Austria, l’80enne miliardario anti-euro Frank Stronach ha nei sondaggi il 10 per cento del consenso, nonostante non abbia nemmeno lanciato un partito ufficiale. Lo scorso anno in Francia e Finlandia, i nazionalisti hanno riportato dei risultati elettorali più forti che mai.

Ma qui in Italia, la base di Grillo è costituita da tutt’altro che una folla di estremisti amanti del Duce. Piuttosto, il suo movimento è iniziato a metà degli anni 2000 come un gruppo di cittadini della rete collegati dai social media e uniti da un disgusto condiviso verso le élite politiche italiane, tra cui legislatori con autista e con precedenti penali e stipendi a livello di CEO. Tuttavia, gli esperti vedono la sua ascesa come la dimostrazione che l’incertezza politica in Italia sta rapidamente diventando una delle più grandi incognite della crisi del debito europeo.

Articolo originale: In Italy, a comedian is getting the last laugh

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