Wall street si sta surriscaldando, l’inflazione preoccupa gli investitori

Il surriscaldamento dell'economia e dell’inflazione potrebbe spingere la Federal Reserve a frenare il suo supporto monetario. Wall Street è stata volatile negli ultimi giorni.

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Le azioni americane hanno chiuso la giornata di ieri con un netto calo, guidato, principalmente, dal settore delle telecomunicazioni che hanno oscurato gli utili migliori del previsto di Walmart e Home Depot.

AT&T Inc ha perso il 5,8%, tra le peggiori dello S&P 500. La società ha esteso i ribassi già da lunedì, quando ha comunicato il taglio dei dividendi.

Anche T-Mobile e Verizon Communications hanno perso rispettivamente il 3,71% e l’1,31%.

Wall street, i gestori di fondi stanno riducendo le loro posizioni sui titoli tecnologici

Secondo i dati di Refinitiv, otto degli 11 principali settori S&P 500 hanno chiuso la sessione in rosso, con gli energetici e gli industriali che hanno registrato il maggior calo percentuale.

Wall Street è stata volatile negli ultimi giorni, con gli investitori preoccupati da un surriscaldamento dell’economia e dell’inflazione che potrebbe spingere la Federal Reserve a frenare il suo supporto monetario.

Come già detto, ieri, i 3 principali indici americani hanno chiuso in ribasso, in particolare:

  • il Dow Jones Industrial Average è sceso di 267,13 punti a 34.060,66 (- 0,78%);
  • l’S&P 500 ha perso 35,46 punti (-0,85%), adesso è 4.127,83;
  • il Nasdaq Composite Index è sceso di 75,41 punti a 13.303,64 (-0,56%).

I gestori di fondi hanno recentemente ridotto le loro posizioni sui tecnologici a un minimo di tre anni poiché i timori di inflazione hanno reso i titoli growth vulnerabili a un pullback.

Infine, segnaliamo che il volume sulle borse statunitensi è stato di 10,01 miliardi di azioni, rispetto alla media di 10,48, negli ultimi 20 giorni di negoziazione.

 

Fonte: Reuters.com

 

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