Vuoi avere una Rendita a Vita comprando azioni? Ecco le 3 semplici regole da seguire

L’investimento in titoli da dividendo risponde ad un obbiettivo specifico, quello di percepire una rendita periodica e costante nel tempo.

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Azioni, dividendi, Rendita a vita

Quanto è il valore di un titolo azionario che offre dividendi costanti nel tempo? Tecnicamente, sarebbe un + infinito. Questa è una delle massime attribuite allo storico investitore e padre del “Value Investing”: Benjamin Graham, mentore, fra le altre cose, di Warren Buffett.

Ovviamente, le cose non stanno proprio così. Ogni azione ha, e deve avere, un valore finito e concreto.

Ad ogni modo, l’investimento in titoli da dividendo risponde ad un obbiettivo specifico, quello di percepire una rendita periodica e costante nel tempo.

Oggi cercheremo di spiegare quali sono le tre regole base per la scelta di ottime azioni da dividendo. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Rendita a vita? Si può

La prima cosa da prendere in considerazione è il cosiddetto “dividend yield” (rendimento del dividendo),  che varia in base alla cedola che la società decide di pagare di anno in anno ai propri azionisti, ma anche in base al prezzo di mercato al quale si acquista il titolo. A parità di dividendo, il rendimento sarà maggiore al diminuire del prezzo di mercato.

Il “dividend yield”, semplicemente, è dato dalla differenza tra l’importo dell’attuale dividendo annuale per azione di una società e il prezzo corrente delle azioni:

  • Dividendo annuo attuale per azione / prezzo attuale delle azioni

Ad esempio: una società che paga 2 euro di dividendi su base annua con un prezzo delle azioni di 60 euro ha un dividend yield del 3,33%.

Ovviamente, meglio concentrarsi sulla ricerca di società con un alto Dividend yield.

Storicità degli utili e dei dividendi pagati

Banalmente, alla base dei dividendi devono esserci degli utili. La nostra ricerca, dunque, deve concentrarsi su società che riescono a produrre utili costanti nel tempo.

Ad esempio, nel grafico sottostante possiamo vedere come sono cresciuti gli Utili per Azione (EPS) dell’ottima società da dividendo “3M” negli ultimi 16 anni (2004 – 2020).

3M, Utili per Azione

3M, Utili per Azione

Ad ogni modo, gli utili da soli non bastano. È importante scegliere anche delle società che, per politiche aziendali, di anno in anno, distribuiscono dividendi ormai da diverso tempo. 2, 3 anni di ottimi dividendi non sono sufficienti. Cerchiamo, dunque, società che pagano cedole, tutti gli anni, da almeno 10 – 15 anni.

Ecco come sono cresciuti i dividendi per azione di 3M:

3M, Utili e dividendi

3M, Utili e dividendi – app.tikr.com

Pay Out Ratio e sostenibilità dei pagamenti

Adesso concentriamoci sulla sostenibilità futura degli stessi dividenti. Concentriamoci, in particolare, sul cosiddetto Pay Out Ratio.

Il Pay Out Ratio (o Dividend Pay Out Ratio) rappresenta la percentuale di utili distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi. In altre parole, quale percentuale di utile viene distribuita agli azionisti sotto forma. Appunto, di dividendo. Più il Pay Out Ratio è alto, meno il dividendo sarà sostenibile.

Un buon Pay Out Ratio non dovrebbe essere né troppo alto né troppo basso, tra il 40% e il 75% possiamo dire che il dividendo è sostenibile.

Ancora una volta, diamo uno sguardo al Pay Out Ratio, presente e futuro, di 3M.

3M, Payout corrente

3M, Payout corrente | simplywall.st.com

3M, Payout previsto nei prossimi 3 anni

3M, Payout previsto nei prossimi 3 anni

 

Le 3 semplici regole che abbiamo appena esaminato sono la base per la ricerca di ottimi titoli da dividendo, per ottenere una rendita costante e duratura nel tempo.

Ad ogni modo, c’è tanto altro ancora da considerare. Quest’articolo è da ritenersi ai soli fini informativi e non intende essere in alcun modo una raccomandazione d’investimento.

 

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