Voli cancellati, Antitrust contro Ryanair, EasyJet e altre due compagnie aeree

Antitrust è nuovamente tornata alla carica contro Ryanair, Easyjet, Vueling e Blue Panorama.

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Antitrust è nuovamente tornata alla carica contro Ryanair, Easyjet, Vueling e Blue Panorama.

Non c’è davvero pace per le compagnie aeree che da quando è iniziata la pandemia di coronavirus stanno soffrendo molto per le perdite ingenti causate dai voli cancellati e le prenotazioni a picco. Durante i mesi estivi i collegamenti nazionali hanno avuto una ripresa ma quelli a lungo raggio no. 

Aperta istruttoria contro 4 compagnie per i voli cancellati

Le compagnie aeree per far fronte alle perdite hanno pensato a vari espedienti, dai voli senza destinazione passando per nuovi collegamenti a corto raggio ma ora una nuova tegola si è abbattuta su di loro. In particolare, l’Antitrust è nuovamente tornata alla carica contro Ryanair, Easyjet, Vueling e Blue Panorama per aver venduto i biglietti dei voli e averli poi cancellati. L’autorità ha avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle quattro compagnie dopo i procedimenti che avevano visto interessate Alitalia e Volotea. Come riporta una nota dell’Antitrust nel mirino ci sono: “la vendita di biglietti per servizi di trasporto aereo in seguito cancellati dalle quattro compagnie a causa del Covid-19, pur essendo programmati per un periodo nel quale non erano più vigenti i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi”. 

Servizio assistenza carente

Oltre a questo, le quattro compagnie avrebbero predisposto un servizio di assistenza oneroso e carente anche per quanto riguarda i tempi di attesa, i clienti alla fine hanno dovuto utilizzare un numero di telefono con un sovrapprezzo non sempre raggiungibile. La querelle dei voli cancellati e dei rimborsi era andata avanti per molto tempo, dietro alle numerose segnalazioni dei clienti che si erano visti cancellare il volo e offrire il voucher era nato un vero e proprio caso che alla fine spinto la commissione a chiedere che i vettori offrissero il rimborso e non il buono.

 

Nel frattempo l’ad della Iata, Alexandre De Juniac, aveva chiesto un sistema di tamponi rapidi negli aeroporti con il risultato pronto in 10 o 15 minuti. In questo modo i passeggeri potrebbero ritrovare la fiducia nei voli e partire più sereni.

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