Voli Alitalia, biglietti a rischio e caos passeggeri: così la compagnia resta a terra

Tra prenotazioni di biglietti aerei a rischio e incertezze sul destino di Alitalia, la compagnia aerea potrebbe imbattersi in un periodo caotico e ancora più devastante sotto il profilo finanziario.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Tra prenotazioni di biglietti aerei a rischio e incertezze sul destino di Alitalia, la compagnia aerea potrebbe imbattersi in un periodo caotico e ancora più devastante sotto il profilo finanziario.

Continuano regolarmente i voli Alitalia, così come resta possibile prenotare i biglietti per i prossimi giorni e mesi. Andando sul sito della compagnia, non si avvertono anomalie. Agli occhi dei passeggeri meno informati, è come se non fosse cambiato nulla in questi giorni, mentre così non è. La compagnia aerea sta per essere sottoposta ad amministrazione straordinaria, secondo la Legge Marzano, ovvero commissariata da uno fino a tre personalità nominate dal governo, dopo che la richiesta è stata formalmente effettuata dal presidente Luca Cordero di Montezemolo a Vito Riggio, presidente dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile.

La liquidità di cassa a disposizione di Alitalia per continuare ad operare sarebbe ridotta al lumicino, stimata in grado di coprire 2-3 settimane di esigenze aziendali. Dopodiché, sarebbe il buio. Alla compagnia l’Enac di vedrebbe costretta a ritirare la licenza di volo e si aprirebbe ufficialmente la procedura fallimentare. Per evitare questo scenario, il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha anticipato ieri sulla possibilità che lo stato eroghi ad Alitalia un prestito-ponte da 3-400 milioni di euro, il quale deve ricevere, però, il placet della Commissione europea. (Leggi anche: Il fallimento di Alitalia è di tutto il sistema-Paese)

Biglietti Alitalia a rischio?

Le prime reazioni da Bruxelles non sembrano negative. I commissari notano come l’Italia avrebbe le carte in regola per chiedere di potere erogare aiuti di stato temporanei, in quanto l’ultima volta che lo ha fatto in favore di Alitalia è stato oltre 10 anni fa. In pratica, la UE non riconosce l’attuale compagnia privata come erede diretta di quella smantellata a fine 2008 sotto il governo Berlusconi, quando fu privatizzata. Un formalismo, che data la situazione si rivelerebbe prezioso.

Il punto è verificare se Alitalia sia in possesso di quelle condizioni minime per poterne prevedere la sopravvivenza, altrimenti si chiuderebbero le porte per la concessione di aiuti di stato. In tutto questo marasma, seguito alla bocciatura del piano di salvataggio da parte dei dipendenti della compagnia, in secondo piano stanno rimanendo i diritti dei passeggeri, molti dei quali hanno già acquistato biglietti per i mesi prossimi, senza sapere esattamente che fine faranno. (Leggi anche: Salvataggio Alitalia, pre-accordo evita crisi di liquidità)

Caos prenotazioni Alitalia

Diciamo subito, che lo scenario più cupo, quello di un fallimento a brevissimo termine di Alitalia, dovrebbe essere scongiurato. Questo, perché come dicevamo, il governo dovrebbe essere in grado di erogare un prestito in grado di garantire la continuità aziendale per i prossimi 5-6 mesi, che sono anche la durata massima del commissariamento.

Il vero problema riguarda, invece, proprio i biglietti già prenotati per voli tra 6-7 e più mesi, perché sul futuro a breve e medio termine della compagnia non vi è certezza. Nell’ipotesi sciagurata di un fallimento, i biglietti già prenotati andrebbero a fare parte della massa creditizia da soddisfare in sede di liquidazione. In buona sostanza, il mancato passeggero, che avesse comprato un biglietto senza aver potuto volare, a causa del fallimento della compagnia, diverrebbe un creditore di quest’ultima. (Leggi anche: Crisi Alitalia, cosa insegna il fallimento dei capitani coraggiosi)

Con fallimento Alitalia, addio rimborsi biglietti prenotati

Non facciamoci illusioni, però: le procedure fallimentari sono lunghissime e durano mediamente 7-8 anni e se non c’è sufficiente polpa da aggredire, il credito resta virtuale e dopo una lunga attesa e spese giudiziarie si potrebbe venire rimborsati solo parzialmente. Diverso è il discorso per i biglietti acquistati in un’agenzia di viaggi e all’interno di un pacchetto vacanze con soggiorno, perché si ha titolo per chiedere al tour operatore un semplice cambio di compagnia per effettuare il volo.

Altra questione riguarda i punti MilleMiglia, quelli che si accumulano di volo in volo e che mirano a fidelizzare i passeggeri. Se Alitalia non dovesse più esistere tra tot mesi, non potrebbero essere usufruiti e, pertanto, chi può dovrebbe usarli nel più breve tempo possibile. Lo stesso dicasi per l’eventuale nascita di una compagnia aerea dalle spoglie di Alitalia, ma formalmente un soggetto giuridico diverso. I punti MilleMiglia e i biglietti già prenotati varrebbero nei suoi confronti carta straccia. (Leggi anche: Mille Miglia 2017: date, percorso e tappe in programma)

Precedente di Windjet non depone a favore di Alitalia

Questa incertezza non fa che aggravare la situazione già delicatissima della compagnia aerea. E’ presumibile che nelle prossime settimane si registri un crollo delle prenotazioni, proprio a ridosso dell’estate, mesi clou per i voli. Saranno in molti i passeggeri a preferire una compagnia alternativa ad Alitalia, temendo di restare a terra e di perdere sia il prezzo del biglietto che i giorni di vacanza programmati. Il caso disastroso di Windjet dell’estate 2012, quando a qualche giorno dal Ferragosto la compagnia siciliana fallì, lasciando a terra migliaia di passeggeri, non è un buon precedente per il settore, la cui credibilità allora su come affrontare simili emergenze subì un deciso contraccolpo.

 

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia, Servizi pubblici

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