Voli aerei e test rapidi ai passeggeri in aeroporto: l’idea per salvare le compagnie

A lanciare l’appello è stato Alexandre de Juniac, ad della Iata, che avrebbe chiesto dei sistemi rapidi ed economici.

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A lanciare l’appello è stato Alexandre de Juniac, ad della Iata, che avrebbe chiesto dei sistemi rapidi ed economici.

Si parla da giorni della possibilità per le compagnie aeree di fare test rapidi in aeroporto per tutte le persone che devono imbarcarsi sul volo. Un modo per garantire più sicurezza ai passeggeri ma anche per risollevare le sorti del settore aereo, profondamente in crisi per colpa del coronavirus. Servirebbero però 35 miliardi di dollari per fare questi test.

Test rapidi anti covi in aeroporto

A lanciare l’appello è stato Alexandre de Juniac, ad della Iata, che avrebbe chiesto dei sistemi rapidi ed economici. La situazione dei vettori rimane critica, se durante l’estate c’è stata una ripresa di collegamenti nazionali, lo stesso non si può dire per quelli a lungo raggio che hanno subito un calo del 92%, in particolare a scendere sono state le prenotazioni per viaggi business. Una soluzione per una ripresa potrebbe essere quindi offrire test rapidi negli aeroporti: «È la chiave per ridare la libertà di movimento serve un processo sistematico di testing. Questo darà ai governi la fiducia di riaprire i loro confini senza complicati modelli di rischio che portano a continui cambiamenti delle regole imposte sui viaggi». La soluzione è rappresentata da test che danno il risultato in 15 minuti e non fanno perdere tempo ai passeggeri.

I test costano 35 milioni

Tutto ciò, però, avrebbe un costo di almeno 35 milioni di dollari, una cifra che potrebbe salire se l’emergenza continuerà ancora per molti mesi. Secondo l’ad di Iata, infatti, è necessario il consenso globale per questa mossa, una misura che potrebbe far tornare la fiducia nei passeggeri: «I kit ormai costano anche 7 dollari i test sono così facili che possono essere eseguiti da personale non medico e potrebbero essere disponibili già nelle prossime settimane».

La percentuale di successo è tra l’80 e il 90% ha detto De Juniac. Una mossa simile la sta portando avanti Alitalia che sta facendo test ai passeggeri che si imbarcano sul volo Roma-Milano Linate, una sperimentazione che durerà un mese.

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