Voli aerei e Coronavirus: rientri dai paesi a rischio, come funzionano i tamponi

Gli aeroporti si stanno attrezzando per effettuare i test rapidi sui turisti che stanno rientrando dai paesi a rischio.

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Compagnie aeree puntano mete italiane

Il coronavirus continua a tenere banco anche durante questa calda estate. Sotto i riflettori ora ci sono i rientri dai paesi esteri a rischio, in particolare da Malta, Croazia, Spagna e Grecia, mete popolari prese d’assalto soprattutto dai giovani. Dopo l’ordinanza del ministero della Salute, tutti gli aeroporti devono eseguire i test rapidi su chi sta rientrando e non ha effettuato il test prima di partire. Ricordiamo che il ministro della Salute ha emanato un’ordinanza che prevede l’obbligo di sottoporre a tampone chiunque rientri dai paesi citati e che abbia soggiornato 14 giorni. 

Test rapidi negli aeroporti, come funziona 

Molti aeroporti si stanno attrezzando per predisporre i test rapidi ma ancora non per tutti è così e in tanti, una volta atterrati, stanno lasciando gli aeroporti senza aver eseguito nessun test. Quali sono gli aeroporti che si stanno attrezzando in tal senso? In primis lo scalo Marco Polo di Venezia, che ha già predisposto una postazione per effettuare i tamponi. I primi sono stati fatti i giorni scorsi su alcuni passeggeri in arrivo da Madrid e Barcellona; si è trattato perlopiù di test volontari su turisti giunti in Italia. Anche all’aeroporto di Verona Villafranca sono stati effettuati i primi test sui turisti o sugli italiani che rientravano da Croazia, Grecia, Spagna e Malta. Si parla di più di 6mila tamponi già effettuati in Veneto, con i risultati che generalmente sono pronti in 24 ore. Tamponi anche per gli arrivi all’aeroporto di Perugia.

In arrivo anche a Milano

Come riporta Il Sole 24 Ore, i primi test sono stati effettuati sui passeggeri in arrivo da Malta con un volo Ryanair, ora si pensa di estenderli anche agli arrivi dall’Albania.

Sempre per gli arrivi da Malta sono stati svolti i tamponi all’aeroporto d’Abruzzo, in questo caso i passeggeri dovranno aspettare 48 ore per ricevere la risposta del test mentre all’aeroporto di Bologna si sta pensando ad una sorta di sperimentazione per permettere ai passeggeri di effettuare il test mentre all’aeroporto Fiumicino di Roma i test sono partiti il 16 agosto per gli arrivi da Croazia, Spagna, Malta e Grecia. Si prospettano infatti circa 2mila arrivi e per l’occasione è stata predisposta un’area apposita nel Terminal 3. Stessa cosa anche a Ciampino, dove sono stati allestiti 3 box per effettuare i tamponi. Entro metà di questa settimana dovrebbero arrivare i test anche a Milano Malpensa e Linate mentre per chi arriva ad Orio al Serio, per ora, dovrà recarsi all’ospedale di Seriate per effettuare il test. 

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