Voli aerei e biglietti: i costi che non tutti conoscono e potrebbero “cambiare” il prezzo

Ecco un'interessante panoramica de Il Sole 24 Ore sulle tasse che le compagnie fanno pagare e che fanno lievitare il prezzo.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Ecco un'interessante panoramica de Il Sole 24 Ore sulle tasse che le compagnie fanno pagare e che fanno lievitare il prezzo.

In queste ultime settimane si parla moltissimo di voli, compagnie aeree, costi accessori e cavilli vari. Tutto è partito da quando Ryanair (e anche la compagnia low cost Wizz Air) ha deciso di far pagare il secondo bagaglio a mano, quello fino a 10 kg per capirci, in modo da offrire un servizio migliore e garantire maggiormente la puntualità della compagnia.

Il dopo Ryanair che fa ancora fa discutere

Ne abbiamo parlato varie volte in queste settimane. Dal 1 novembre scorso, Ryanair fa pagare il trolley da 10 kg e non sono serviti i rimproveri dell’Antitrust per far cambiare idea alla low cost irlandese. Quello accaduto apre scenari molto più ampi rispetto ai costi che le compagnie aeree fanno sborsare ai clienti. Molti vettori riescono ad offrire prezzi più bassi dei biglietti ma aggiungono altri costi che alla fine dei conti rendono molto più salato il biglietto. A fare un interessante panoramica di tutti quei servizi aggiuntivi che, a conti fatti, rendono il biglietto più caro è Il Sole 24 Ore.

Il Check-in a pagamento può costare fino a 55 euro

La maggior parte delle compagnie offrono il check-in gratis ma a volte i tempi possono fregare l’utente. Ryanair e Wizz Air, ad esempio, come fa notare il noto quotidiano, permettono il check-in gratis non più da 4 giorni prima della partenza del volo come un tempo (nel caso di Ryanair) ma da 2 giorni a 2 ore prima. Chi si dimentica di rispettare questi tempi deve sborsare fino a 55 euro una volta giunto all’aeroporto per la compagnia irlandese e fino a 30 euro per quella ungherese. Si può ovviare acquistando il posto sull’aereo, pagando da 4 euro a 15 euro a seconda di quello scelto o fino a 50 euro nel caso di Wizz Air, ma anche in questo caso si parla di costi accessori e la stessa cosa vale per chi si dimentica la carta d’imbarco a casa o non ce l’ha scaricata sull’app del cellulare che si ritrova a dover pagare la card re-issue fee, una tassa dedicata.

I costi per cambiare nominativo

Un altro costo molto importante, che non di rado fa lievitare i biglietti per gli utenti distratti, è legato al cambio nominativo in caso di errore sul biglietto. Chi, ad esempio, invece di digitare il nome “Carla” scrive “Carlo” tanto per semplificare, è costretto ad effettuare un cambio nominativo che è gratis nelle successive 24 ore dopo l’acquisto del ticket ma diventa molto caro qualora si superi questo range. Nel caso di Ryanair, si parla, ad esempio, di costi da 115 e 160 euro. Le regole sembrano essere meno stringenti per Wizz Air ed Easyjet anche se esistono sempre costi legati al cambio nominativo.

I costi per il bagaglio che pesa di più e per il cambio volo

Altri costi accessori sono legati ai bagagli in sovrappeso e quelli per cambiare data e ora del volo. Easyjet consente di cancellare un volo con rimborsi dei costi togliendo le tasse amministrative e con una penale di 35 euro. Ryanair consente il cambio orario o data aggiungendo fee fino ad un massimo di 95 euro, anche Wizz Air consente di cancellare con rimborso ma aggiungendo una tassa di 60 euro.

Costi di bevande e cibo a bordo

A tutti i costi aggiuntivi è necessario anche aggiungere quello del cibo a bordo a pagamento. I prezzi variano a seconda del tipo di volo e della compagnia ma bisogna comunque tenerne conto.

Queste, in linea di massima, le tasse che molte compagnie aggiungono ai costi del biglietto e che alla fine possono far aumentare il prezzo se non attenti.

Ti potrebbe interessare anche: Ryanair: nuove regole bagaglio a mano a pagamento bloccate da Antitrust, che cosa succederà adesso

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia, Social media e internet