Voli aerei agosto: rischio cancellazione per 1 su 3, caos possibile per chi viaggia

Ad agosto sono stati cancellati più di 700mila voli, troppi posti vuoti, ancora caos sui cieli dopo il coronavirus.

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Ad agosto sono stati cancellati più di 700mila voli, troppi posti vuoti, ancora caos sui cieli dopo il coronavirus.

Continua il caos relativo ai voli aerei post coronavirus. Dopo le vicende legate ai rimborsi dei biglietti negati sostituiti dai voucher, ora uno studio ha messo in luce che anche ad agosto, nonostante le partenze previste, un volo su tre sarà cancellato per la difficoltà a riempire posti. 

771mila voli cancellati ad agosto

In base alle previsioni di Oag, come riporta anche il Corriere della Sera, un volo su tre sarà cancellato ossia 771 mila voli su 3,03 milioni di voli programmati. Durante il mese di giugno, la piattaforma aveva registrato oltre 3 milioni di voli in programma ad agosto ma ad una successiva analisi svolta il 20 luglio, è emerso che di questi 3 milioni ben 771 mila erano spariti, quindi si parla del 25% di voli in meno. In Italia, sono stati calcolati il 30,5% dei sedili in meno, una parte è riferita a posti mai venduti ma molti altri invece, riguardano proprio voli venduti e questo significa che i passeggeri italiani potrebbero ricevere i prossimi giorni l’avviso di cancellazione o l’hanno già ricevuto. 

Difficoltà a riempire i posti

In sostanza, le compagnie aeree hanno difficoltà a riempire gli aerei e quindi decidono di cancellare i voli. Quello che ne consegue è una vera e propria guerra al rimborso, sopratutto dopo che Enac aveva ripreso i vettori in merito ai famosi voucher; da giugno, infatti, i voli non potranno più essere cancellati per coronavirus e quindi se la compagnia cancella il volo deve rimborsare il cliente ma i vettori, invece, considerando la situazione delicata in alcuni paesi come Spagna e Francia, continuano, in alcuni casi, a non prevedere nessun rimborso. 

Come ha spiegato John Grant, senior analyst di Oag al Corriere: “La difficoltà di districarsi tra allentamenti dei blocchi, variazioni delle date di riapertura dei Paesi e secondi picchi di Covid stanno influenzando seriamente l’offerta delle compagnie aeree. Tutto questo a sua volta provoca confusione e frustrazione nei passeggeri che temono di perdere le prenotazioni”. Questa situazione non dovrebbe neppure terminare a breve, anzi c’è il rischio che possa andare avanti anche durante l’autunno e l’inverno andando a peggiorare le condizioni delle compagnie, che durante i mesi invernali guadagnano meno.

I passeggeri dal canto loro, in questo modo si sentono insicuri e in tanti evitano persino di viaggiare in aereo. 

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