Voglio andare a vivere in campagna: come il coronavirus ha cambiato il mercato immobiliare

Come confermano gli ultimi dati del portale Idealista, gli italiani vogliono abitazioni in campagna, rustici e casali.

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Come confermano gli ultimi dati del portale Idealista, gli italiani vogliono abitazioni in campagna, rustici e casali.

Più volte in queste settimane abbiamo parlato del mercato immobiliare, legando il discorso alla pandemia di Covid-19. Oggi lo facciamo ponendo l’accento su un aspetto chiave, quello cioè della domanda. Partiamo da un dato: negli ultimi mesi, la domanda per l’acquisto di case in campagna è superiore del 29% rispetto a quella registrato nei mesi precedenti il coronavirus. Dunque, è evidente come il lockdown forzato abbia convinto un numero considerevole di persone a rivalutare la vita in campagna, preferendola di nuovo a quella della città. Un discorso legato certamente anche al lavoro da remoto, con moltissimi dipendenti che lavorando da casa ora possono scegliere anche dove vivere. Ovviamente, spesso la scelta ricade su case nei piccoli centri, lontano dal traffico e dallo stress cittadino.

Spazi aperti, quando la città non basta

Quando alla televisione parlano di spazi aperti, quasi sempre mostrano le immagini di piccoli giardini inseriti all’interno di contesti urbani, oppure terrazze panoramiche di semplici condomini. In realtà, come confermano gli ultimi dati del portale Idealista, gli italiani vogliono qualcosa di più: abitazioni in campagna, rustici, casali, ecco la nuova idea di spazi aperti per gli italiani, costretti a vivere più di un mese di quarantena in bilocali o monolocali con metrature spesso inferiori a 60 mq. E se prima anche un piccolo giardino poteva considerarsi un lusso, adesso le cose sono diverse.

Triplica la domanda nelle province di Alessandria e Brescia

Le province di Alessandria e Brescia hanno fatto registrare una crescita esponenziale della domanda per immobili in campagna. Nella provincia piemontese si è avuta un’impennata del 241%, mentre nella provincia bresciana le richieste sono aumentate del 268% rispetto al periodo pre Covid.

Numeri importanti anche quelli segnalati per la provincia di Asti, dove la domanda è cresciuta fino al 181%. Domande raddoppiate poi nelle province di Verona (129%), Viterbo (123%) e Brindisi (100%).

Le uniche province dove le richieste per abitazioni di campagna diminuiscono rispetto ai mesi precedenti la pandemia sono quelle di Ancona (-62%), Pisa (-42%), Sassari (-36%), Bologna (-31%), Padova (-18%), Siracusa (-17%), Catania (-16%), Ragusa (-11%), Fermo (-2%). Nel frattempo continuano anche i progetti delle case a 1 euro e non mancano neppure interessanti offerte su casa all’asta.

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