Niente lavoro e taglio delle tasse per tutti, politici mentono: Visco gela gli italiani

Niente lavoro e taglio delle tasse a tutti. In un colpo solo, Bankitalia spazza via alcune delle speranze degli italiani. E attacca i politici di casa nostra: non dicono la verità agli elettori.

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Niente lavoro e taglio delle tasse a tutti. In un colpo solo, Bankitalia spazza via alcune delle speranze degli italiani. E attacca i politici di casa nostra: non dicono la verità agli elettori.

Partecipando a un convegno sul futuro dell’Europa, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha avuto parole davvero dure contro i politici italiani, accusati di inseguire i desideri degli elettori, anziché dire loro la verità. Per prima cosa, nota come il debito pubblico italiano sia cresciuto al 130% del pil, nonostante all’ingresso nell’Eurozona ci fossimo impegnati a tagliarlo fino al 60% del pil. Spiega, poi, che Italia e Germania sono due paesi convintamente europeisti, ma che non c’è fiducia tra di loro, proprio per l’elevato debito pubblico del nostro paese. In queste condizioni, ammette, è difficile fare una politica monetaria comune. (Leggi anche: Debito pubblico italiano, boom a gennaio: vi spieghiamo perché)

Tuttavia, Visco esprime preoccupazione per un’eventuale uscita ordinata dell’Italia dall’euro, che sarebbe un “totale disastro”, non la soluzione ai nostri problemi. Al contempo, però, sprona i politici italiani a cambiare registro, notando, ad esempio, che nel decennio precedente nessuno di loro avrebbe spiegato ai cittadini le difficoltà e aggiunge che sarebbe “insostenibile” promettere di tagliare le tasse a tutti, così come nota che ieri Papa Francesco ha affrontato il problema del lavoro. A tale proposito, avverte che siamo in una fase di “cambiamento epocale”, “il lavoro mancherà” e non si può promettere di darlo a tutti.

Il discorso di Visco è parso molto schietto e realistico, anche se privo di speranza, se è vero che in un solo colpo ha fatto presente che saremmo costretti a sostenere un carico fiscale pesante e senza la prospettiva di un lavoro per tutti. Sarà pure realismo, ma certo che il governatore italiano ha semmai corroborato l’immagine di una UE tutta sacrifici, senza nemmeno lasciare intravedere la luce in fondo al tunnel.

Saranno discorsi come questi a stimolare l’euro-scetticismo. I politici italiani restano pure poco onesti intellettualmente, per usare un eufemismo, ma l’alternativa non potrà essere l’assenza di speranza.

 

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