Virginia Raggi e Roberto Giachetti in pillole: duello a Roma il 19 giugno

Chi sono Virginia Raggi e Roberto Giachetti, i due esponenti di M5S e PD che si sfideranno al ballottaggio delle amministrative di Roma 2016 il prossimo 10 giugno.

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Chi sono Virginia Raggi e Roberto Giachetti, i due esponenti di M5S e PD che si sfideranno al ballottaggio delle amministrative di Roma 2016 il prossimo 10 giugno.

Quello di Roma è solo uno de ballottaggi che si terranno nelle grandi città e, come ogni ballottaggio, sarà interessante sapere chi si schiererà con chi e contro chi, con l’esponente della Lega Nord Matteo Salvini che ha di fatto già espresso il suo endorsement verso il Movimento 5 Stelle. Il quadro nella capitale è comunque chiaro: la disfatta delle destre è stata generata da una mancata unione che ha diviso la parte Marchini (Berlusconi & co.) e la parte Meloni (Salvini & co.), premiando Virginia Raggi, favorita negli ultimi sondaggi disponibili, e perfino Roberto Giachettiperfino perché Giachetti è rappresentanza non solo di quel PD che ha fallito con Ignazio Marino, ma anche del governo Renzi. E il voto capitolino è stato proprio questo: uno schiaffo al governo Renzi, che sta già pensando a una ristrutturazione per acchiappare l’elettorato assente – quello che non è andato a votare ma che forse il 19 giugno andrà alle urne – e per rinverdire un’immagine sporcata dalla mancanza di consensi in buona parte dell’Italia. Ma chi sono Virginia Raggi e Roberto Giachetti e cosa potranno offrire in una città complessa come Roma? Studiamoli – brevemente – in pillole.

 

[tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Chi sono Virginia Raggi e Roberto Giachetti, i duellanti del 19 giugno a Roma #amministrative2016[/tweet_box]

 

Virginia Raggi

Nata e cresciuta nel quartiere di San Giovanni, da poco trasferitasi nel quartiere Ottavia – a nord-ovest di Roma – Virginia Raggi è la candidata del Movimento 5 Stelle a sindaco di Roma, e nel primo turno delle amministrative capitoline ha ottenuto il 35,4% dei consensi. Selezionata da 1.724 attivisti iscritti al Movimento lo scorso 23 febbraio, la Raggi ha cominciato a lavorare nel Movimento sin dal 2011, prendendo parte al consiglio comunale e occupandosi in prevalenza di temi delicati, come quello della scuola e dell’ambiente. Laureatasi in Giurisprudenza all’Università di Roma Tre, dove si è specializzata in diritto d’autore, proprietà intellettuale e nuove tecnologie, ha praticato volontariato prima di lavorare con Sinistra e Libertà e altre associazioni come l’Ex Lavanderia.

 

Ha fatto discutere una sua precedente collaborazione in un importante studio legale che avrebbe difeso Previti, Berlusconi, Dell’Utri e Mediaset; sulla questione la Raggi ha risposto così: “Non ho lavorato presso lo studio Previti, ho svolto la pratica forense presso lo studio Previti”. La Raggi ha dichiarato di essere uscita dall’università a 24-25 anni e di aver fatto il suo primo colloquio con uno dei suoi professori che lavorava per lo studio Previti. “Io sono andata a fare la pratica lì e ho fatto lo studio Previti come tutti i praticanti i giri di cancelleria”.

 

Sposata e con due figli, la Raggi ha lavorato per il Movimento 5 Stelle come consigliere comunale nel Municipio XIX. Un’altra questione che ha fatto discutere è stata l’ancoraggio severo ed esagerato con i vertici del M5S. La Raggi, così come gli altri candidati al consiglio comunale, sarà chiamata infatti a pagare una elevata penale e alle dimissioni nel caso in cui arrechi danno all’immagine del M5S, una decisione stipulata tramite un contratto vero e proprio, nel quale è stabilito che qualsiasi decisione amministrativa si dovesse prendere per Roma dovrà prima ricevere l’approvazione di Beppe Grillo.

 

Virginia Raggi ha concentrato la sua campagna elettorale in gran parte sui trasporti e sui mezzi pubblici. Molto discutere ha fatto la sua proposta – ripresa dall’associazione Casalotti Libera – di una funivia urbana orizzontale finalizzata a ridurre il traffico tra Casalotti e Boccea, sicuramente tra le zone di Roma più trafficate. Per quanto riguarda la Metro C, la Raggi si è espressa affermando che i lavori proseguiranno fino al Colosseo, ma che poi saranno interrotti. La Raggi si è espressa chiaramente anche sulla ristrutturazione del debito della Città, nato secondo l’esponente M5S, “per l’indebitamento di Roma Capitale verso fornitori e soggetti vari” e risolvibile prima capendo “perché sono stati contratti quei debiti” e in seguito “interrogandosi sulle responsabilità e sui tassi di mutuo” per poi “trovare il modo per rinegoziare il debito con gli istituti di credito”.

 

Roberto Giachetti

Roberto Giachetti ha iniziato l’attività politica sin da giovane militando nei movimenti studenteschi per poi entrare nel Partito Radicale una volta raggiunta la maggiore età. Diplomato al Liceo Scientifico, ha poi militato nei Verdi, per i quali è stato eletto consigliere circoscrizionale a Roma. Ha svolto inoltre incarichi istituzionali per il sindaco di Roma Francesco Rutelli, prima di fondare il partito della Margherita. Nel 2008 entra a far parte del Partito Democratico, ricoprendo per esso nel 2013 il ruolo di Vicepresidente della Camera dei Deputati.

 

Dimessosi dall’incarico della Comunicazione della presidenza dopo uno scontro con la presidente Laura Boldrini, Giachetti è stato molto attivo radicalmente avendo effettuato diversi scioperi dalla fame dal 2002 fino all’anno scorso: le sue battaglie più intense sono state a favore della calendarizzazione della legge sul conflitto di interessi, per la mancata approvazione di una nuova legge elettorale che sostituisse il Porcellum e per la bocciatura del suo stesso partito alla proposta di un ritorno al Mattarellum.

 

Non sempre d’accordo con il suo partito e con un’anima radicale – mantiene tuttora la doppia tessera, ha vinto le primarie PD il 6 marzo 2016 con il 64,1% dei consensi, tenendo a debita distanza Morassut (28,2%), Rossi (3%), Ferraro (2,1%), Pedica (1,4%) e Mascia (1,2%). Nel primo turno delle amministrative a Roma ha ottenuto il 24,8% delle preferenze, e il prossimo 19 giugno sfiderà Virginia Raggi al ballottaggio che decreterà definitivamente il prossimo sindaco di Roma.

 

Divorziato e con due figli, Giachetti ha concentrato la sua campagna elettorale su temi delicati come – tra gli altri – quello dei trasporti, sulle imprese commerciali e sul diritto alla casa. Per quanto riguarda i trasporti Giachetti ha dichiarato di voler restituire il tanto tempo perso dai romani lungo le strade a causa del traffico, investendo soprattutto sul rilancio del sistema dei tram e sulla manutenzione dei servizi già esistenti, senza dimenticare la lotta all’abusivismo, il rifacimento delle strade più dissestate e un progetto di agevolazione stradale per i ciclisti.

 

Per ciò che concerne le imprese, l’esponente del Partito Democratico ha promesso di incrementare le opportunità di lavoro e di investimento, con un occhio di riguardo per le piccole e medie imprese e rendendo più efficiente il sistema delle piccole botteghe artigiane sia al centro sia nelle periferie.

 

Per quanto riguarda il diritto alla casa, infine, Giachetti ha promesso di assicurare affitti equi in tutta la città, confrontandosi con i piccoli proprietari e con i sindacati di settore, introducendo strumenti finalizzati ad agevolare le fasce più povere, come il sussidio al mutuo, il Fondo per la morosità incolpevole – che rassicurerà anche i proprietari di immobili – e il contributo all’affitto.

 

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