Viaggiare nel 2021 e l’ipotesi del passaporto sanitario digitale

Per volare all'estero nel 2021 inizia a prendere corpo l'ipotesi di un passaporto sanitario digitale. Come funziona?

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Viaggiare nel 2021 e l'ipotesi del passaporto sanitario digitale

Il 2021 potrebbe essere l’anno della ripresa per il turismo, anche se sarà una ripresa graduale. A soffrire non sono solo le agenzie viaggio, tour operator e attrazioni turistiche ma anche le compagnie aeree, quelle che più di tutti hanno visto più che dimezzare il fatturato, senza contare le presenze in aeroporto.

Sicuramente viaggiare nel 2021 sarà molto diverso rispetto al passato.

Si punterà al passaporto sanitario?

Presentare il passaporto o la carta di identità potrebbero non bastare più. Molte compagnie stanno pensando al passaporto sanitario digitale, un documento che deve contenere l’esito negativo del tampone o addirittura l’avvenuta vaccinazione. Nonostante non ci siano decisioni definitive in merito, sono diverse le compagnie che hanno detto sì alle sperimentazioni. Ad oggi, come riporta Il Corriere, ci sono almeno quattro progetti di passaporto sanitario digitale. Il funzionamento è semplice: prima si scarica l’app, poi ci si deve iscrivere e in seguito si devono inserire i dati sanitari in modo da poter caricare l’esito del tampone con indirizzo della struttura in cui lo si è fatto e numero identificativo. Al vaglio la possibilità di inserire anche la certificazione dell’avvenuta vaccinazione. Una volta in aeroporto poi, basterà presentare il passaporto sanitario digitale insieme agli altri documenti.

I vari progetti

Sono diversi i progetti legati al passaporto sanitario. C’è il CommonPass sviluppato da Common Projects Foundation e il World Economic Forum a cui hanno aderito vari vettori tra cui Lufthansa, Cathay Pacific e Swiss Airlines che hanno già iniziato o stanno per iniziare la sperimentazione.

Simile è il Travel Pass, sistema di verifica della Iata che punta a offrire un sistema di certificazione molto capillare e riconosciuto da tutti i Paesi con un sistema di comunicazione che interessa anche gli individui. Con questa App è possibile anche controllare i requisiti per entrare nei vari paesi e le strutture dove fare il tampone.

Un’altra piattaforma è la Digital Health Pass sviluppata da Ibm, a differenza delle altre è stata sviluppata non solo per i vettori aerei ma anche per società che organizzano concerti e spettacoli. Infine c’è la AOKpass sviluppata dalla Camera di Commercio Internazionale, International Sos e Sgs Group.

Al momento rimangono però i rischi queste piattaforme, legate ad un mancato accordo tra tutti i Governi e il pericolo che nel 2021 ogni paese richieda di inserire i dati in un’app diversa. Senza contare che se sarà richiesta la vaccinazione obbligatoria, i giovani che saranno vaccinati per ultimi, rischiano di non potersi spostare.

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