Venezuela, perché il nuovo cambio Simadi non scalfisce il mercato nero?

Nonostante sia entrato in funzione un sistema di libero scambio di dollari contro bolivar, il mercato nero in Venezuela resta intatto, così come le possibilità di sfruttare le "falle" del sistema per realizzare grossi profitti ufficialmente illegali.

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Nonostante sia entrato in funzione un sistema di libero scambio di dollari contro bolivar, il mercato nero in Venezuela resta intatto, così come le possibilità di sfruttare le

Il Venezuela ha introdotto ormai una decina di giorni fa il Simadi, il nuovo sistema del cambio, che affiancherà i due tassi preferenziali a cui vengono scambiati ufficialmente bolivar contro dollari per l’acquisto di beni primari, come cibo e medicine, pari rispettivamente a 6,3 e 12. A differenza di questi due, il Simadi è basato su una fissazione della parità sul libero mercato, pur con limitazioni sul fronte della domanda di dollari. In verità, esso non è l’unico cambio affidato al mercato, perché in nero è già possibile da anni acquistare biglietti verdi, attualmente al cambio di circa 190 bolivar per un dollaro. Quando il Simadi è stato annunciato, la speranza del presidente Nicolas Maduro e del governo era di porre fine al mercato nero, floridissimo, visto che il cambio ufficiale è sopravvalutato di circa il 95% e la domanda di dollari non riesce ad essere soddisfatta. Il sistema carente ha, poi, dato vita a una diffusa corruzione, per cui i pochi fortunati che riescono ad entrare in possesso di valuta americana al cambio di 6,3 o a quello di 12 corrono spesso al mercato nero per scambiare i dollari contro 180-190 bolivar. Queste distorsioni avrebbero dovuto essere eliminate dal suddetto Simadi, invece, come suggerisce l’aggiornamento quotidiano del cambio sul mercato nero, la situazione è rimasta del tutto uguale. Al momento, in barba alle leggi un dollaro continua ad essere scambiato contro 190 bolivar. Nei giorni scorsi è stato sfondato per la prima volta questo limite, segno che la domanda di dollari sul mercato nero resta quella di sempre. Ma allora cosa non starebbe funzionando?   APPROFONDISCI – Il Venezuela svaluta il bolivar del 96% col nuovo cambio Simadi. Ma sta funzionando?   Il Simadi, per ammissione dello stesso Maduro, non evade più del 5% delle richieste. Ai privati è consentito acquistare non oltre 10.000 dollari. Per i viaggi all’estero possono essere scambiati fino a 3.000 dollari, non più di 300 all’anno per gli acquisti online. Questi limiti hanno reso il sistema inadeguato, per quanto consentano a più venezuelani di prima di entrare in possesso di valuta straniera. Una cosa appare certa: le società straniere, che vantano complessivamente crediti per 23 miliardi di dollari (più del valore delle riserve), frutto di ricavi prodotti in loco in bolivar e che non hanno potuto essere scambiati in biglietti verdi, non starebbero utilizzando il Simadi, continuando a sperare che il cambio prima o poi salga e che i tassi preferenziali siano resi in futuro più accessibili. Facile capire il perché: se le compagnie aeree convertissero i 3,6 miliardi di dollari di crediti con il Simadi e fatturati al cambio ufficiale di 6,3, dovrebbero accettare di perdere il 96% della somma complessiva.   APPROFONDISCI – In Venezuela cresce il rischio default. Le compagnie aeree contro Maduro  

Crisi bolivar continua

Il paese dei 4 cambi offre anche enormi possibilità di arbitraggio e di corruzione a dir poco preoccupante.

Poniamo che un cittadino venezuelano (ma anche straniero) convertisse 10.000 dollari con il Simadi al cambio di 170, ottenendo così 1,7 milioni di bolivar. Ipotizziamo che riesca ad accedere in qualche modo, magari con l'”aiutino” di un funzionario compiacente, al cambio ufficiale di 6,3, che legalmente serve all’acquisto di beni primari, ri-convertendo in dollari i suoi 1,7 milioni di bolivar. Otterrebbe così 270.000 dollari, 27 volte tanto la cifra inizialmente investita nell’operazione, per un rendimento del 2.600%! E tutto questo, in teoria, potrebbe avvenire anche in pochi minuti. E’ evidente che grosse opportunità di realizzi di questo genere non possono che essere oggetto di appetiti di funzionari pubblici e ambienti governativi, rendendo sempre più possibile l’eliminazione delle distorsioni provocate da un sistema valutario confuso e sempre più inadeguato a soddisfare le esigenze dell’economia venezuelana.   APPROFONDISCI – Venezuela, Maduro annuncia un nuovo sistema di cambio. Svaluterà il bolivar?    

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