Venezuela, la crisi del bolivar sarà ancora più devastante per gli analisti

La crisi del bolivar in Venezuela sarebbe destinata ad aggravarsi per gli economisti, mentre al mercato nero si registra una preoccupante accelerazione della svalutazione.

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La crisi del bolivar in Venezuela sarebbe destinata ad aggravarsi per gli economisti, mentre al mercato nero si registra una preoccupante accelerazione della svalutazione.

Quest’oggi, un dollaro viene scambiato al mercato nero contro più di 422 bolivar in Venezuela. Lo riporta Dolartoday.com, il sito oscurato dal governo di Caracas, ma che è diventato negli ultimi mesi un punto di riferimento per comprendere lo stato di crisi della valuta. Rispetto al cambio ufficiale fisso di 6,30, il bolivar sarebbe 69 volte più debole. Ciò che inizia a preoccupare è l’accelerazione del collasso, se si pensa che ancora alla metà del mese il cambio oltrepassava quota 300 per la prima volta. E peggio ancora, l’analista di Bank of America – Merrill Lynch, Francisco Rodriguez, stima che di questo passo si potrebbe arrivare alla fine dell’anno a un cambio sul mercato nero di 600.   APPROFONDISCI – Allarme Venezuela, sfondato il cambio di 400 tra bolivar e dollaro: -19% in 2 giorni  

Una crisi aggravata dal  petrolio

Il crollo verticale del bolivar di queste ultime settimane sarebbe legato alla crisi delle quotazioni del petrolio, scese a gennaio fino a 40 dollari al barile. Il greggio rappresenta per il Venezuela il 97% delle esportazioni, quindi, quasi l’unica fonte di accesso ai dollari. Poiché i pagamenti delle spedizioni del petrolio sono regolati a 90 giorni, è accaduto che proprio a maggio si sarebbero registrati gli effetti più devastanti del tracollo dei prezzi energetici, con il paese ad assistere a una quasi sparizione dei dollari in circolazione. Proprio la scarsa offerta di dollari ne avrebbe provocato il boom del corso contro la valuta locale. Tuttavia, è probabile che nelle prossime settimane, quando il Venezuela inizierà ad incassare le fatture delle esportazioni avvenute alle quotazioni in risalita, la quantità dei dollari nel paese tornerà a crescere e con essa si dovrebbe registrare un miglioramento del cambio informale.   APPROFONDISCI – Il Venezuela annuncia novità sul cambio per PDVSA. I creditori chiedono pagamenti in petrolio  

Il peggio deve ancora arrivare con svalutazione bolivar

La carenza di dollari, conferma l’economista Victor Alvarez, ha portato a un calo della produzione interna per l’impossibilità di importare beni dall’estero.

Infine, per Alejandro Grisanti di Barclays, sarebbe la politica economica sbagliata del governo a provocare le pesanti svalutazioni del bolivar e l’iperinflazione, non solo il crollo delle quotazioni del petrolio, dato che anche quando queste erano a 100 dollari al barile, a Caracas si avvertivano le avvisaglie della potente crisi valutaria in corso. E che per l’economista sarà solo destinata a peggiorare sulle spalle dei venezuelani più poveri, dato che tutti gli indizi spingerebbero a ritenere che il governo si accingerebbe ad adottare i cambiamenti necessari. Il presidente Nicolas Maduro starebbe studiando un nuovo sistema di cambio, che porti al superamento di quello caotico attuale, dove esistono ufficialmente tre parità per gli scambi commerciali e finanziari, creando anche ampie possibilità di arbitraggio. Qualsiasi cambiamento è chiaro che andrà nella direzione di svalutare il cambio, con la conseguenza che i prezzi dei beni aumenteranno ulteriormente e che il bolivar arriverà a perdere fino al 99% contro il biglietto verde. Le imprese e lo stato, indebitati in valuta straniera, non potranno che risentirne negativamente, potenzialmente dando vita a una serie di default pubblici e privati.   APPROFONDISCI – Venezuela, la tragica profezia: presto negozi vuoti, l’inflazione salirà alle stelle      

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