'Venezuela in una "spirale di morte": crollano le riserve e il bolivar cola a picco

Venezuela in una “spirale di morte”: crollano le riserve e il bolivar cola a picco

Riserve valutarie a picco, così come il bolivar al mercato nero in Venezuela. L'economia del paese è in una situazione drammatica. L'inflazione è stimata al 615%, la più alta del pianeta anche per i dati ufficiali.

di , pubblicato il
Riserve valutarie a picco, così come il bolivar al mercato nero in Venezuela. L'economia del paese è in una situazione drammatica. L'inflazione è stimata al 615%, la più alta del pianeta anche per i dati ufficiali.

Vanno di male in peggio le cose in Venezuela, dove il livello delle riserve risulta sceso a 15,825 miliardi di dollari, il livello più basso degli ultimi 12 anni. Ma la vera pessima notizia per l’economia del paese sudamericano è che in appena 4 mesi, sono diminuite di 8,292 miliardi. Secondo l’economista José Guerra, ad eccezione del febbraio del 1983, il cosiddetto “inverno nero”, mai nel Venezuela si era assistito a una caduta così rapida delle riserve valutarie, di cui solo un miliardo sarebbe prontamente disponibile per i pagamenti. Guerra sottolinea che basse riserve sono la spia di un paese non in grado di effettuare scambi con l’estero, a causa dell’assenza di valuta straniera, così come dell’alto rischio default sovrano e delle banche.   APPROFONDISCI – Il Venezuela ha fame di dollari e ritira altri 1,5 miliardi dall’FMI  

Crollo bolivar allarmante

Il dato è ancora più allarmante, se si pensa che negli ultimi mesi la Cina ha cercato di sostenere Caracas con prestiti per altri 10 miliardi di dollari, dopo i 45 miliardi già erogati nell’ultimo decennio. Nonostante questo, non solo le riserve crollano di mese in mese, ma il bolivar cola a picco sul mercato nero. In queste ore, un dollaro viene scambiato contro 569 bolivar. All’inizio dell’anno, il cambio era di 170, un anno fa appena sopra 70. Si consideri che il cambio ufficiale è di 6,30, ma viene utilizzato dal governo ormai solo per importare medicine e generi alimentari. Anche al Simadi, la piattaforma del governo, che da 4 mesi a questa parte consente di scambiare bolivar con dollari a condizioni quasi di libero mercato, il cambio è lontano da quello ufficiale e staziona da tempo a ridosso di 200. E’ impressionante notare come meno di 2 mesi, allo stesso mercato nero non si arrivava a 300, mentre rapidamente si è arrivati a un tracollo prossimo al 50% in appena 8 settimane.   APPROFONDISCI – Venezuela, bolivar sempre più giù: il cambio col dollaro sfonda la soglia di 500  

Inflazione Venezuela fuori controllo

Sul perché il bolivar stia deprezzandosi a questa velocità non ci sarebbero dubbi.

A giugno, la Banca Centrale del Venezuela ha emesso moneta per l’81% in più su base annua. Ciò genera inflazione e svaluta il cambio con le altre divise. Non solo. Non essendosi più alcuna fiducia verso il bolivar, chi può compra dollari, anche solo per il fatto che confida che l’indomani il biglietto verde varrà di più e, quindi, potrà ottenere maggiori quantità di valuta nazionale. Secondo l’economista nord-americano, Steve H. Hanke, che è stato anche consigliere in politica monetaria dell’ex presidente venezuelano Rafael Cardera, l’economia a Caracas sarebbe entrata in una “spirale di morte”. Nulla funzionerebbe più, sostiene l’economista, che stima il tasso reale d’inflazione al 615%. Secondo Hanke, infatti, l’inflazione rilevata dalla banca centrale (i dati non sono più aggiornati dal dicembre del 2014) non è credibile, perché essa riflette una politica di prezzi controllati dal governo e che avrebbe dato vita al fenomeno della cosiddetta “inflazione repressa”. Il tasso d’inflazione effettivo, spiega, così come per qualche altro paese sudamericano (vedi l’Argentina) si può desumere dal deprezzamento del bolivar sul mercato nero. Alla fine dello scorso anno, infatti, a fronte di un’inflazione ufficiale del 68,5%, per Hanke i prezzi sarebbero cresciuti tendenzialmente 3 volte tanto e oggi, appunto, del 615%. In effetti, di tanto risulta deprezzatosi il bolivar nei 12 mesi.   APPROFONDISCI – Il Venezuela verso l’iperinflazione e un iPhone 6 costa quasi 48 mila dollari  

Argomenti: ,