Venezuela: 1 maggio di scontri, golpe in arrivo? E intanto scende in campo Papa Francesco

1 maggio di scontri, golpe in arrivo? Ecco cosa pensa l'opposizione del governo di Maduro in Venezuela. E intanto scendono in campo Papa Francesco e gli otto paesi sudamericani.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
1 maggio di scontri, golpe in arrivo? Ecco cosa pensa l'opposizione del governo di Maduro in Venezuela. E intanto scendono in campo Papa Francesco e gli otto paesi sudamericani.

Nicolas Maduro ha annunciato, proprio oggi, un decreto con il quale convocherà un ‘”Assemblea Costituente del popolo” per riportare la pace e riformare la struttura giuridica dello Stato. L’opposizione, però, non ci sta e definisce tale mossa golpista. Intanto in Venezuela proseguono gli scontri e, per evitare una nera crisi, è sceso in campo anche Papa Francesco.

Venezuela: 1 maggio di scontri, golpe in arrivo?  

Maduro ha annunciato di voler riformare la struttura giuridica dello Stato mediante un’Assemblea Comunitaria, votata dalle corporazioni e non a suffragio universale. Ecco cosa ha detto il Presidente del Venezuela durante un comizio in occasione del 1 maggio, Festa dei lavoratori. L’opposizione, però, ha denunciato la cosa e ha comunicato che tale iniziativa è una truffa, atta soltanto a modificare la costituzione in modo tale da evitare che vengano indette nuove elezioni. Inoltre la stessa ha denunciato il fatto che, oramai dal 2015, il governo chavista ha sospeso o ritardato le elezioni da quando non ha più la maggioranza del Potere Legislativo.

Intanto,durante le parole di Maduro, in Venezuela sono continuati gli scontri in piazza tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Nella giornata di ieri 1 maggio, i cittadini hanno cercato di superare il blocco della polizia e, proprio per questo, le forze dell’ordine sono intervenute con un forte uso di lacrimogeni e proiettili di gomma. Il Presidente del Parlamento, Julio Borges, in merito a questa drammatica situazione, ha ribadito che il popolo venezuelano e i deputati dell’Assemblea Nazionale devono assolutamente ribellarsi onde evitare che le proteste sfocino nuovamente nel sangue. Ricordiamo che, ad oggi, già sono 29 i morti a seguito delle proteste.

Papa Francesco scende in campo per il Venezuela

Papa Francesco è sceso in campo ed ha annunciato che bisogna fare il possibile per salvare il Venezuela. E’ necessario farlo, però, con delle garanzie. E così gli otto paesi latinoamericani ovvero il Brasile, l’Argentina, la Colombia, il Cile, la Costa Rica, il Perù, l’Uruguay ed il Paraguay si sono associati alla presa di posizione del Papa ed hanno comunicato di essere alla ricerca di soluzioni negoziate per aiutare il Venezuela.

L’Assemblea degli stati sudamericani ha quindi comunicato di voler dialogare politicamente con Caracas solo quando la violenza cesserà del tutto, si restituiscano le prerogative al Parlamento, si liberino i prigionieri politici ed infine si decida al più presto un calendario elettorale. Leggete anche: Paesi con la bomba atomica: la mappa degli stati che possono dare avvio a un conflitto nucleare.

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Argomenti: Crisi del Venezuela, Politica

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