Vendite online, nel 2018 fatturato da $2.000 mld grazie anche agli smartphone

Le vendite online crescono a ritmo costante anche grazie alla diffusione di internet e, in particolare, degli smartphone. Ma Credit Suisse mette in guardia un pò dai bassi margini delle aziende che operano in rete.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Le vendite online crescono a ritmo costante anche grazie alla diffusione di internet e, in particolare, degli smartphone. Ma Credit Suisse mette in guardia un pò dai bassi margini delle aziende che operano in rete.

Continuano a crescere le vendite online, tanto che gli analisti della banca svizzera Credit Suisse ci hanno fatto uno studio dal titolo “E-commerce: crescita contro valore” e hanno mostrato ottimismo per le azioni delle società che operano su internet, perché il valore delle loro azioni sarebbe destinato a crescere, nonostante la riduzione dei loro margini, come dimostrano i casi di Amazon, Baidu e Asos . Tutto ciò si ha grazie alla maggiore penetrazione di internet, grazie anche agli smartphone. Da qui al 2018, spiega lo studio, il giro d’affari degli acquisti in rete ammonterà a 2.000 miliardi di dollari, il 19% in più di quello del 2013. Da ciò ne consegue anche l’aumento del peso sugli acquisti totali, che passerà dal 5% attuali al 15-25% del 2025, a seconda dello scenario. Il fenomeno, spiega l’istituto, riguarderà sia le economie sviluppate che in via di sviluppo.   APPROFONDISCI – Acquisti online con Bancomat: da marzo 2015 sarà possibile   L’area maggiormente oggetto della crescita nei prossimi anni sarebbe proprio l’Europa. D’altronde, il tasso di penetrazione di internet tra le economie sviluppate, spiega ancora lo studio, è attualmente pari all’80% con punte del 95%. In alcune di queste aree ci sarebbe un bacino d’utenza per internet di 3,15 miliardi di persone, +1,75 miliardi rispetto ad oggi, se la penetrazione arrivasse mediamente ovunque all’80%. Il report cita uno studio di e-Marketer, laddove indica che le l’e-commerce varrebbe il 13% delle vendite totali nel Regno Unito, il 10% in Cina (attesa al 13% nel 2016), il 7% negli USA, il 6% in Giappone e il 5% in Europa. E proprio la diffusione capillare degli smartphone dovrebbe fare salire anche la quota degli acquisti effettuati tramite il telefonino, che dovrebbero passare negli USA dal 2% al 15% entro la fine dell’anno, in Cina, addirittura, dall’1,5% del 2011 al 53% nel 2016. Attualmente, la spesa media degli acquisti online è di 600 dollari, ma con punte di 3.500 nel Regno Unito. Il settore più interessato è quello dei viaggi con il 40% degli acquisti complessivi, ma fa la sua figura anche l’abbigliamento con una quota del 10% in Portogallo e del 25% in Francia e Spagna. A fronte di questi dati positivi, Credit Suisse punta il dito sui bassi margini delle aziende attive su internet, pari al 4-6%. Tuttavia, le loro azioni sono sempre in crescita, forse perché sono in grado di creare valore, nonostante il loro margine operativo lordo sia passato dal 18% del 2004 al 12% del 2014.   APPROFONDISCI – Consumi di Natale in calo dell’8% in Italia. E per i regali crescono gli acquisti online    

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Argomenti: Altre economie, Economia Europa, Economia USA