Vendite al dettaglio in flessione, frenano anche i discount

Le vendite in ribasso rispetto a dicembre 2012 e gennaio 2012 riguardano anche i discount. L'Istat cambia i criteri di calcolo nella rilevazione

di Carlo Robino, pubblicato il
Le vendite in ribasso rispetto a dicembre 2012 e  gennaio 2012 riguardano anche i discount. L'Istat cambia i criteri di calcolo nella rilevazione

L’Istat quest’oggi ci consegna dopo gli ordini all’industria (Italia: ordini industriali in ribasso a gennaio) un’altro dato macro che conferma la crisi economica che stiamo sperimentando in Italia. Parliamo delle vendite al dettaglio che ancora in flessione a gennaio, evidenziano con ancora più chiarezza le difficoltà del nostro Paese. Ebbene i dati parlano che a gennaio il commercio al dettaglio ha segnato un ribasso dello 0,5% congiunturale e del 3% tendenziale. Il risultato mensile si deve a una contrazione dello 0,6% degli alimentari e dello 0,4% dei non alimentari; su base tendenziale, invece, il calo è del 2,3% per gli alimentari e del 3,3% per i non alimentari. A gennaio iniziano a scendere anche le vendite nei discount alimentari, che nell’ultimo periodo rispetto agli altri esercizi avevano dimostrato di tenere. L’Istat, infatti, rileva per i discount una diminuzione, anche se lieve, su base annua (-0,2%). L’Istat ha poi reso noto il cambiamento di nota metodologica. Infatti a partire da questi dati del gennaio 2013 gli indici  delle vendite al dettaglio sono diffusi nella nuova base di riferimento 2010. L’aggiornamento – spiegano gli economisti – è necessario per tenere conto dei cambiamenti che interessano la struttura del settore del commercio al dettaglio.

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Argomenti: Crisi economica Italia