Vendita Alitalia: Delta e easyJet ci sono, Salvini critico

La posizione di Matteo Salvini sulla vendita Alitalia è chiara: la svendita all'estero non è in discussione.

di , pubblicato il
La posizione di Matteo Salvini sulla vendita Alitalia è chiara: la svendita all'estero non è in discussione.

Il futuro di Alitalia si giocherà molto probabilmente a Londra, dove la società Ferrovie dello Stato incontrerà le due compagnie aeree interessate all’ingresso nella nuova Alitalia in minoranza, nello specifico Delta e easyJet. Intanto Leonardo si è defilato, ribadendo come non sia suo interesse entrare nella trattativa, a differenza di quanto messo in giro di recente da altri investitori. Secondo le più recenti indiscrezioni, i vettori Delta e easyJet sarebbero pronti a mettere sul piatto circa 400 milioni di euro.

A rivelarlo è stato Bloomberg, che ha riportato anche il rumours per cui la trattativa dovrebbe concludersi entro la fine del mese di febbraio, in anticipo dunque rispetto al calendario precedentemente fissato dal vicepremier Luigi Di Maio. Intanto, un altro vicepremier ha voluto dire la sua sulla vicenda, Matteo Salvini.

Salvini: “Non svendere all’estero”

La posizione di Matteo Salvini sulla vendita Alitalia è chiara: la svendita all’estero non è in discussione. Premettendo che il dossier Alitalia non è di sua competenza, il vicepremier ha ribadito la propria contrarietà alla vendita della compagnia Alitalia a una o più società straniere, le quali “farebbero ovviamente gli interessi dei loro Paesi, perché – ha detto Salvini a Rtl 102.5 – ognuno tira l’acqua al suo mulino”. Un altro passaggio chiave dell’intervento di Salvini: “A me interessa che chi vuole arrivare in Italia ci arrivi: il turismo – ha ricordato il segretario della Lega – per noi è come il petrolio per l’Arabia Saudita”. Una similitudine quantomai veritiera ma troppo spesso dimenticata dai governi italiani.

Il ruolo di Delta e easyJet

Secondo quanto riferito da Bloomberg, nel prossimo vertice che si terrà a Londra tra i vertici di Ferrovie dello Stato, Delta e easyJet i due vettori stranieri dovrebbero formalizzare la proposta da 400 milioni di euro per spartirsi la quota di minoranza pari al 35-40 per cento, con lo Stato italiano che entrerebbe nella nuova Alitalia con il 60-65 per cento così suddiviso:

  • Ferrovie dello Stato: 30 per cento
  • Poste Italiane: 10-15 per cento
  • Mef: 20 per cento

Bloomberg ha spiegato che Delta si garantirebbe 26 aerei Alitalia presso lo scalo internazionale di Roma Fiumicino, con rotte per la maggior parte negli Stati Uniti d’America.

Dall’altra parte, easyJet guadagnerebbe gli slot di Alitalia presso l’aeroporto di Milano Linate, in modo da aggiungere un nuovo scalo milanese dopo quello di Malpensa.

Leggi anche: Alitalia e la ‘soluzione di mercato’ con lo stato azionista al 60%

[email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,
>