Preoccupazione per la variante Epsilon: se si diffonde, le chiusure tornano davvero

E adesso è la variante Epsilon a minacciare il ritorno in "lockdown", ma per fortuna esisterebbe un vaccino capace di resistervi

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Variante Epsilon e rischio lockdown

Mentre la maggioranza di governo cerca una difficile intesa sul green pass obbligatorio, inizia a destare preoccupazione un’altra variante del Covid: Epsilon. L’origine sarebbe nei paesi più poveri del pianeta e stando al Prof Paolo Fazii, primario della UOC di Virologia e Microbiologia dell’Asl di Pescara, i casi in Europa sinora accertati sarebbero pochissimi. Risulterebbero 37 in Danimarca, 10 in Germania, 7 in Francia e solamente 2 in Italia.

Ma la variante Epsilon fa molta più paura della variante Delta. Sembra “bucare” la barriera immunitaria dei vaccinati e di chi ha contratto il virus. Le mutazioni del virus, che si trovano sulla proteina Spike, le consentono di resistere agli anticorpi. Se si diffondesse, il rischio di tornare ai mesi bui del “lockdown” sarebbe elevatissimo. A quel punto, infatti, sarebbe un po’ come se non ci fossero state le vaccinazioni. Tuttavia, sembra che il siero prodotto da Johnson & Johnson offra una risposta immunitaria duratura sia al Covid-19, sia alle varianti Alpha, Beta, Gamma, Epsilon e Kappa.

Rischio lockdown con variante Epsilon

Una pessima notizia per il settore del turismo, che in questi giorni sta facendo i conti con un’ondata di disdette di prenotazioni, quando fino a un paio di settimane fa si accingeva a ripartire alla grande dopo quasi un anno e mezzo di restrizioni legate alla pandemia. La variante Delta si sta diffondendo a macchia d’olio e ha già fatto risalire un po’ ovunque i contagi. Ma non sembra comportare alcun aumento dei ricoveri e della mortalità, molto probabilmente grazie alle vaccinazioni di massa di questi mesi.

La variante Epsilon, invece, ci riporterebbe indietro con l’orologio all’inverno scorso.

Certo, se si accertasse che almeno il vaccino Johnson & Johnson riesca a resistervi, una soluzione alla portata almeno vi sarebbe, pur con tutte le difficoltà del caso per aumentarne la produzione e soddisfare la domanda globale. Per il momento, comunque, l’unica soluzione efficace, a detta dei virologi, resta di accelerare sulle vaccinazioni, affinché si riduca il più possibile la platea aggredibile dalle variante, impedendo che queste si moltiplichino e finiscano persino a resistere ai sieri.

Da queste considerazioni emerge che il green pass obbligatorio sarà quasi certamente la misura minima che il governo Draghi, così come nel resto d’Europa, cercherà di imporre per convincere i cittadini sinora restii a vaccinarsi. Una mossa disperata, che sulla scorta delle paure legate alla variante Epsilon sarà l’ultima carta che i governi si giocheranno prima di tornare ai “lockdown” veri e propri.

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