Vaccino papilloma virus, infuocata polemica: Grillo “Report non chiuderà a causa della censura di regime”

"Report non chiuderà a causa della censura di regime": ecco cosa dice Grillo a seguito della polemica infuocata contro il servizio di Report sul vaccino anti papilloma virus.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il

La trasmissione Report si ritrova nell’occhio del ciclone dopo l’inchiesta andata in onda nella puntata di lunedì 17 aprile sul vaccino contro il papilloma virus (HPV). Le critiche sono subito arrivate da Giorgio Palù, che è il professore ordinario di microbiologia e Virologia della facoltà di Medicina di Padova, da Beatrice Lorenzin che è il Ministro della Salute e da Matteo Renzi . Beppe Grillo, invece, ha comunicato di stare con Report. Ecco allora le news in merito.

Vaccino contro papilloma virus: scoppia un’infuocata polemica

La Società Italiana di Virologia ovvero la SIV-ISV ha comunicato che l’inchiesta operata da Report sul papilloma virus è stata un grave atto di disinformazione in quanto la correlazione tra gli effetti collaterali del vaccino, attribuiti all’adiuvante chimico e ad altri contaminanti metallici, è stata smentita da numerosi studi fatti su molti pazienti.

Anche il professor Palù ha spiegato che il vaccino anti papilloma virus è sicuro ed efficace nel ridurre l’infezione da HPV e le lesioni precancerose. Il professore ha poi comunicato di trovare incomprensibile il fatto che da un lato lo Stato si impegni nel promuovere le vaccinazioni mentre dall’altro finanzi una televisione pubblica con i soldi del canone tv per trasmissioni che mettono sullo stesso piano le ipotesi e le verità scientifiche.

Beatrice Lorenzin, Matteo Renzi e il vaccino HPV

Beatrice Lorenzin, il Ministro della Salute Italiana, ha criticato fin da subito il servizio di Report ed ha comunicato che diffondere paura, utilizzando delle tesi prive di fondamento, è un atto di gravissima disinformazione. Il Ministro ha poi detto che la trasmissione ha dato molto spazio a delle teorie non fondate su basi scientifiche provocando un immenso timore tra le giovani donne che si sono sottoposte a tale vaccino. Esso, ha chiarito il Ministro della Salute, è una pratica sicura e molto efficace in grado di salvare moltissime donne da una forma di cancro che alle volte può essere anche mortale. Anche Renzi è sceso in campo e con un twitter ha comunicato di stare dalla parte dei medici.

Grillo difende Report

Beppe Grillo, invece, si è schierato dalla parte di Report ed ha lanciato un hashtag che recita “Io sto con Report” che rimanda poi al suo blog. Qui però i pentastellati non sono entrano nel merito della vicenda ma comunicano soltanto che il Partito Democratico non è intoccabile così come non lo è Benigni. La libera informazione, secondo i Cinque Stelle, è intoccabile e Report non chiuderà a causa della censura di regime. Il Movimento poi ha concluso difendendo nuovamente  Report e inserendo nel blog le prime parole dette da Ranucci ovvero che l’inchiesta sull’anti-Hpv non era contro l’utilità dei vaccini.

La replica di Ranucci sulla bufera vaccino anti papilloma virus

Sigfrido Ranucci ,dopo le innumerevoli polemiche scoppiate sull’inchiesta dell’HPV, ha chiarito che lui non ha mai messo in dubbio l’utilità dei vaccini e lo ha detto fin da subito prima di lanciare il servizio. Il conduttore ha spiegato che nell’inchiesta si è parlato sopratutto di come funzione la farmaco vigilanza e di come nelle trentasei ore dopo l’iniezione del vaccino si debbano comunicare le eventuali reazioni avverse.

Ranucci ha spiegato che ciò non succede spesso e lo dimostrano le testimonianze raccolte. Inoltre il conduttore di Report ha sottolineato che l’unico modo di far tacere chi non ama i vaccini è la totale trasparenza nonché la lotta alla corruzione. Leggete anche: Il piano di Renzi per fare cadere il governo e andare al voto in autunno.

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Argomenti: Inchieste Politiche, Politica, Politica italiana

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