Vaccini, caos scuole: pronta la retromarcia del governo, sì all’obbligo del certificato

Il governo Lega-Movimento 5 Stelle sarebbe pronto a compiere una clamorosa retromarcia rispetto alla decisione di prorogare di un anno l'obbligo del certificato.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il governo Lega-Movimento 5 Stelle sarebbe pronto a compiere una clamorosa retromarcia rispetto alla decisione di prorogare di un anno l'obbligo del certificato.

Con l’inizio delle prime attività scolastiche, il mondo della scuola è piombato nel caos. Tutta colpa del tema vaccini. Da una parte c’è la legge dell’ex ministro Lorenzini, che esige l’obbligo del certificato, pena la non ammissibilità nelle scuole. Dall’altra parte il decreto ministeriale, con la proroga di un anno dell’obbligo del certificato. Di fronte alla presenza di due direttive antitetiche tra loro, scuole e famiglie si sono smarrite.

Caos vaccini

Non in tutte le regioni d’Italia però la risposta è stata univoca. Alcuni presidi hanno fatto rispettare la legge Lorenzini, sospendendo gli alunni privi di certificazione. In altre regioni invece c’è stato il via libera degli stessi presidi, come è accaduto a Reggio Emilia, dove 77 bambini senza certificazione hanno comunque potuto vivere il loro primo giorno di scuola insieme agli altri bambini regolarmente vaccinati. Nel corso di questi primi giorni, all’interno dei nidi e e degli asili hanno fatto il loro ingresso i carabinieri dei Nas, il cui compito è stato quello di accertare che quanto scritto nelle certificazioni fosse vero. Insomma, una situazione di quasi anarchia nel mondo della scuola, in presenza di una legge e un decreto ministeriale successivo totalmente diversi tra loro.

Proroga obbligo certificato: pronta la retromarcia da parte del governo

In un recente approfondimento, Il Sole 24 Ore ha riportato un’indiscrezione importante. Secondo il quotidiano, il governo Lega-Movimento 5 Stelle sarebbe pronto a compiere una clamorosa retromarcia rispetto alla decisione di prorogare di un anno l’obbligo del certificato, andando di fatto a confermare la legge dell’ex ministro Lorenzini. Si tratterebbe di una decisione forte, anche andrebbe a sconfessare la circolare del 5 luglio scorso che arreca le firme degli attuali ministro Grillo (Salute) e Bussetti (Scuola). I promotori del cambio di paradigma sono due onorevoli del Movimento 5 Stelle, Giorgio Trizzino ed Elena Fattori.

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Argomenti: Politica, Politica italiana