Vaccinazioni in azienda: come funzionano, società pronte e calendario

Le società che hanno aderito ai vaccini sul luogo di lavoro e quando partono.

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Vaccini in azienda

Governo, imprese e sindacati hanno siglato un accordo attraverso cui vengono introdotte le vaccinazioni in azienda. L’obiettivo è di favorire l’avvicinamento all’immunità di gregge, somministrando il vaccino a oltre 12,5 milioni di dipendenti nel nostro Paese.

A seguire le regole che dovranno essere seguite in ottemperanza al Protocollo definito dall’esecutivo di Mario Draghi con le altre categorie indicate qui sopra. Oltre al calendario e le società già pronte.

Quali sono le opzioni per le vaccinazioni in azienda

L’intesa sulle vaccinazioni in azienda prevede fino a tre opzioni per il luogo di somministrazione del vaccino: all’interno del luogo di lavoro, nelle sedi specificate dall’Inail, oppure presso centri convenzionati. Un altro aspetto importante da prendere in considerazione riguarda i costi: essi saranno a carico dei datori di lavoro al 100 per cento, sia per la realizzazione che per la gestione dei piani aziendali.

A questo proposito, il protocollo sottolinea che qualora la somministrazione risulterà svolta in orario di lavoro, il tempo necessario dovrà essere equiparato all’orario di lavoro. Ciò significa che i lavoratori non avranno bisogno di richiedere né permessi né tantomeno ferie. Interessante la parte in cui è poi specificato un altro elemento chiave: non ci dovranno essere differenze tra lavoratori di piccole società e quelli di grandi aziende. Questo al fine di evitare uno spiacevole scenario in cui vi siano lavoratori di serie A e B.

Le aziende che hanno già aderito al Protocollo

L’approfondimento del Corriere della Sera riporta un primo elenco di aziende che hanno aderito al Protocollo sulle vaccinazioni in azienda. Tra queste figurano i gruppi a partecipazione pubblica, come ad esempio Eni, Enel e Inps, così come Fincantieri e Poste Italiane.

Altre società che intendono sposare il Protocollo riguardante la campagna di vaccinazione dei loro dipendenti sono Gucci, Whirlpool, Rovagnati, Beretta, Feralpi, Bayer, WindTre, Vodafone, Tim, Pirelli, Stellantis e StMicroelectronics. Sicuramente nei prossimi giorni la lista dovrebbe allungarsi. Quindi si attendono altri nomi noti e meno noti di aziende che puntano ai vaccini dei dipendenti sul luogo di lavoro. Ricordiamo anche, che da fine aprile a giugno, il Governo ha intenzione di puntare alle riaperture graduali per il ritorno alla normalità in vista della stagione estiva e dovrebbero anche arrivare milioni di dosi di vaccino.

Il via alle vaccinazioni nei luoghi di lavoro è fissato per il prossimo mese di maggio.

Vedi anche: Regole sul lavoro Covid: cosa cambia per smart working e mascherine

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