Vacanze sicure in tempi di Covid, ecco come partire più tranquilli e risparmiare in caso di malattia

La polizza assicurativa sanitaria risulta sempre più necessaria per scampare ai rischi derivanti dalla pandemia quando si è all'estero

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Vacanze sicure in tempi di Covid

Gli italiani bloccati a Malta, Dubai e Grecia per il Covid sono tanti e perlopiù giovanissimi. E in tempi di pandemia, il concetto di vacanze sicure sta diventando sempre più imprescindibile per il turista. Ritrovarsi in quarantena in uno stato straniero, magari dall’altra parte del mondo, non è soltanto una sensazione spiacevole. Comporta il sostenimento di costi, che rischiano di trasformare definitivamente in un incubo un periodo di relax.

Prima di partire, dovremmo avere qualche accorgimento. Anzitutto, valutare se la meta sia a rischio sanitario. Non ci riferiamo solamente al Covid, ma certamente la pandemia è in cima ai nostri pensieri in questa fase. La Farnesina ha inserito ieri la Grecia nella “lista nera” per via del boom dei contagi registrato nelle ultime settimane. Pensate che la media dei casi a 7 giorni è salita a circa 2.700, a fronte di una popolazione pari a meno di un quinto dell’Italia.

Appurato che la destinazione sia relativamente sicura sul fronte Covid, bisogna tenere in considerazione anche il tipo di assistenza medica fornita. Non tutti gli stati garantiscono la sanità gratuitamente ai cittadini stranieri. Anzi, alcuni neppure ai loro stessi cittadini, come nel caso degli USA. E ve ne sono tanti altri provvisti di sistemi sanitari carenti, dai quali sarebbe meglio tenersi alla larga il più possibile.

Vacanze sicure, consigliata la polizza sanitaria

Ed ecco che assume un’importanza ancora più rilevante con la pandemia contrarre una polizza assicurativa sanitaria, chiaramente che copra anche dal rischio Covid. Non costano tanto. Le tariffe medie si aggirano sui 50 euro a persona, sebbene le polizze più complete possano salire a cifre ben più elevate. Cosa dovrebbero coprire? Anzitutto, il rimborso delle spese mediche, farmaceutiche e ospedaliere.

Alcune polizze pagano anche il traduttore, qualora risulti necessario per comunicare con il personale sanitario del paese ospitante.

In situazioni ordinarie, dovremmo trovare anche la copertura per le spese di volo nel caso di trasferimento anticipato verso l’Italia o, viceversa, per quelle sostenute da un familiare per venire ad assistere all’estero il parente bisognoso di assistenza. Nel caso specifico, dovrebbe rientrarvi anche il costo del tampone effettuato fino a 24 ore entro la fine del viaggio. E c’è il rimborso della penale per il caso di isolamento, così come nel caso di positività per il prolungamento del viaggio fino a 15 giorni.

Ovviamente, monitorare prima della partenza la situazione sanitaria della destinazione non rende di per sé le vacanze sicure. L’evoluzione del quadro epidemiologico può essere rapida, specie in piena stagione turistica. E bisogna mettere in conto che le autorità locali possano imporre restrizioni all’ingresso e/o all’uscita per frenare i contagi e senza alcun preavviso; così come misure fortemente limitative della libertà di movimento in loco, tra cui il coprifuoco e il divieto di accesso ad alcuni luoghi/eventi. Ricordatevi senz’altro di portare con voi la mascherina e il green pass. Il possesso di quest’ultimo sta diventando necessario per evitare diverse restrizioni. Chiaramente, chi non è vaccinato con almeno una dose e non ha contratto il virus, rischia di affrontare difficoltà maggiori negli spostamenti, in Italia come all’estero.

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