Vacanze estive: le mete più care di agosto, quanto costerà viaggiare?

Le località più care per le vacanze di agosto, a Ischia si spendono anche 400 euro a notte secondo CaseVacanza.it.

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Le località più care per le vacanze di agosto, a Ischia si spendono anche 400 euro a notte secondo CaseVacanza.it.

Gli italiani non rinunciano alle vacanze e questo sembra un dato di fatto. Di anno in anno aumenta la quota di italiani che tra giugno e settembre decidono di concedersi almeno qualche giorno fuori casa, la media parla di 7 giorni circa ma c’è chi non rinuncia a due settimane fuori casa. La parola d’ordine è come sempre risparmiare ma con un occhio per la buona cucina.

 

Le località più care

Ma quali sono le località più care? Secondo un rapporto di CaseVacanza.it, che ha analizzato le prenotazioni di agosto, è Ischia la meta vacanziera più cara con circa 423 euro a notte per 4 persone contro una media di 121 euro per altre località italiane. Tra le più care ci sono anche Cortina d’Ampezzo (BL), Champoluc (AO) e Molveno (TN) dove si parla di circa 200 euro a notte. 

A livello regionale, però, è la Sardegna che presenta le località più care ad agosto, ben 5 destinazioni molto gettonate durante i mesi estivi si trovano nella splendida isola: Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia, provincia di Olbia-Tempio, e Porto Torres e Alghero, provincia di Sassari. Mediamente queste località hanno un prezzo che varia da 179 a 255 euro a notte. 

Gli italiani prenotano online

Gli italiani, insomma, non rinunciano a qualche giorno di svago e piuttosto cercano di risparmiare prenotando direttamente online. Secondo un’indagine di Coldiretti, infatti, circa il 50% dei vacanzieri ha deciso di prenotare la vacanza direttamente sul web. E’ risaputo che sul web che i prezzi sono decisamente più concorrenziali e insieme alla quota dei fai -da-te, coloro che prenotano alberghi, hotel, aerei o case vacanze senza l’ausilio delle agenzie, ci sono coloro che hanno scelto le agenzie online per una questione di comodità. Secondo Coldiretti “Internet è entrato nelle abitudini vacanziere degli italiani che per il 27% hanno prenotato da soli sui siti web delle strutture recettive, mentre il 23% si è affidato a siti specializzati lasciandosi guidare anche dai giudizi degli altri ospiti. Tra i tradizionalisti il 17% contatta telefonicamente le strutture, il 18% preferisce non prenotare e appena il 13% si rivolge a tour operator o agenzie, mentre il 2% non risponde”.

 

Una quota importante si è affidata a siti come Airbnb o Trip Advisor per trovare opinioni su mete da visitare, ristoranti e hotel, sinonimo che anche per viaggiare cambiano di molto le abitudini legate sempre di più al mondo social e digitale.

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