Vacanze durante fase 3: l’Indice di Sicurezza dei viaggi per monitorare frontiere

La ripresa del turismo tra monitoraggio dei paesi e 27 miliardi da recuperare.

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La ripresa del turismo tra monitoraggio dei paesi e 27 miliardi da recuperare.

Riaperti i confini regionali ed europei, sono moltissimi gli italiani che pensano a come organizzare le prossime vacanze, soprattutto cercano mete sicure dove andare. Interessante, al tal proposito, è l’Indice di Sicurezza dei viaggi, uno strumento che permette di monitorare le frontiere e vedere il numero di contagio nei vari paesi.

Come funziona

L’Indice di Sicurezza dei viaggi è stato ideato da due giovani torinesi, Tiziano Salerno e Andrea Dattoli, e gli specialisti in tecnologia del turismo Eric Gerardin e Florian Colas. Come funziona questo sistema? Basta nella pratica digitare il nome del paese per cui si vuole ricevere delle informazioni e tramite una schermata appariranno il numero di contagiati, guariti, tasso di mortalità e informazioni sullo stato delle frontiere con un semaforo in grado di fornire l’indice di sicurezza. Se appaiono le lettere A e B vuol dire che le destinazioni sono sicure mentre le lettere C,D ed E significa che le mete sono incerte, ci sono poi le lettere F e G, destinazioni rischiose. Ovviamente le lettere indicate non tengono conto della situazione politica dei vari paesi ma solo del Covid, ecco perchè si trovano le lettere A e B accanto a mete quali Nigeria o Algeria, per fare un esempio. «Sarà aggiornato due volte al giorno: è destinato, in particolare, alle persone che hanno in programma un viaggio imminente e fino ad ora non sapevano come reperire informazioni» hanno chiarito gli ideatori.

Recuperare 27 miliardi

Il turismo è ancora in crisi anche se le aperture hanno in parte dato speranza al settore durante i mesi di luglio e agosto. Lo scopo è quello di recuperare 27 miliardi spesi dagli italiani nel 2019.

 Un interessante dossier, «L’economia turistica nelle mani dei viaggiatori italiani » di Giuseppe Roma, presidente del think tank Rur, svela, come scrive Il Sole 24 Ore, che se il turismo vuole recuperare parte della stagione estiva deve far “far appassionare gli italiani all’Italia”. Ovviamente le presenze turistiche straniere, che questa estate potrebbero venire meno, potrebbero essere bilanciate da quelle italiane se gli italiani decidessero di passare le vacanze nel loro paese: “è verosimile che almeno la metà, 13-14 miliardi, si possano recuperare convincendoli a restare in Italia: oltre a mare e montagna bisogna spingere sull’offerta dei borghi che si prestano bene a ospitare in sicurezza i turisti” ha detto Roma che fa leva anche sulla richiesta di maggiori fondi e interventi per quelle strutture che questa estate potrebbero rimanere chiuse.

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