Vacanze di Pasqua blindate ma sì ai viaggi all’estero, la polemica per gli alberghi chiusi in Italia

La protesta di Federalberghi in merito alle chiusure delle strutture italiane e la possibilità di andare in vacanza all'estero.

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Turismo strategia

Le vacanze di Pasqua saranno blindate anche quest’anno e non soltanto per gli italiani che dovranno restare chiusi a casa ma anche per gli alberghi italiani, destinati a non aprire e vedere andare in fumo anche gli affari anche per questo nuovo girone di ponti e vacanze.

Sì ai viaggi all’estero ma no agli spostamenti in Italia

Una polemica nata dopo le certezze in merito alla possibilità di andare all’estero in vacanza, mentre nel nostro paese è vietato praticamente ogni spostamento. Tutto era nato quando l’associazione dei tour operator Astoi, aveva chiesto al Viminale se, in base al Dpcm del 2 marzo, era consentito o meno andare in vacanza all’estero. La risposta era affermativa: è possibile andare in aeroporto e partire per turismo purché il paese di destinazione faccia parte della lista C contenuta nel documento del Governo, ricordando che è necessario eseguire il tampone sia all’andata che al ritorno dal viaggio o in alternativa sottoporsi ad un periodo di quarantena.

In sintesi, mentre in Italia è impossibile spostarsi tra regioni, chi vuole andare in vacanza all’estero nei paesi dove è consentito, può farlo. Ad esempio, chi torna dall’Austria o dal Regno Unito o dagli Usa, dovrà sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni, stessa cosa per chi altri paesi come Australia, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Singapore etc. Rimane vietato andare negli Stati non inclusi nelle liste se non per rientrare nella propria abitazione.

La protesta di Federalberghi

Tutto ciò ha scatenato una polemica da parte di Federalberghi. Il presidente Bernabò Bocca, al Corriere della Sera, ha sottolineato che mentre gli alberghi in Italia sono chiusi da mesi, vengono autorizzati i viaggi all’estero:

«Non mi posso muovere dal mio Comune, ma posso volare alle Canarie: è assurdo, mentre l’85% degli alberghi italiani è costretto a restare chiuso.

Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia»

Secondo Federalberghi, in questo modo, si ammazza il turismo italiano senza considerare che, al momento, non ci sono neppure prospettive per l’estate a causa del sistema a colori e nel frattempo i turisti vanno all’estero, visto che molti paesi stanno riaprendo al turismo. Il presidente Bocca ha sottolineato che l’85% degli alberghi sono chiusi e se entro maggio la situazione non si sbloccherà, molti non si salveranno. Sarebbe importante permettere a chi è già vaccinato o può dimostrare di essere negativo al tampone, di spostarsi con più facilità.

Un aiuto in tal senso dovrebbe arrivare dal certificato vaccinale, che dovrebbe arrivare a giugno. Il commissario europeo al mercato interno, Thierry Breton, ha già presentato una bozza del sistema di certificazione basato sul sistema Qr, un sistema che indicherà lo stato dei paesi dal punto di vista pandemico e anche la situazione sanitaria del soggetto, ad esempio se ha ricevuto o meno il vaccino, di quale tipo, se è guarito dal covid o se ha tampone negativo. In questo modo sarà possibile non solo salire su un aereo, ma anche partecipare a manifestazioni pubbliche.

Vedi anche: Estate e vacanze all’estero: le previsioni di Sileri per le spiagge

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