Vacanze alle Maldive: arriva il programma fedeltà a punti rilanciare il turismo

Le Maldive lanciano un sistema a punti per incentivare il turismo: che cos'è e come funziona.

di , pubblicato il
Maldive

Il turismo è stato pesantemente colpito dal coronavirus e le conseguenze si sono fatte sentire soprattutto per i viaggi internazionali. Un modo per dare un nuovo impulso al turismo, lo ha trovato le Maldive, che ha deciso di fidelizzare i propri turisti con un programma fedeltà, chiamato Maldives Border Miles.

Che cos’è il nuovo programma fedeltà delle Maldive

Il funzionamento di questo programma fedeltà, voluto dal ministro del turismo Abdulla Mausoom, si base su più livelli, i turisti possono accumulare punti e varia in base al numero di visite e la durata del soggiorno come scrive anche la Cnn.

Non è ancora chiaro quali saranno i vantaggi, se in termini di sconti o attività extra gratis, in ogni caso il Madives Border Miles funzionerà su tre livelli: Goldo o Abaarana, Silver o Antara e Bronze o Aida.

 

Il programma di promozione turistica, avviata da Maldives Immigration, in collaborazione con Maldives Airports company limited, verrà ufficializzata dal 1 dicembre 2020, più o meno quando inizia la stagione turistica. Al momento sappiamo che ogni livello prevede premi, benefits o servizi diversi che aumentano in base al livello e alle visite.

Un sistema a punti per rilanciare il turismo

Un vero e proprio sistema a punti che prevede anche punti aggiuntivi assegnati in base alle visite durante le occasioni speciali. A commentare il programma ci ha pensato il ministro Mausoom: 

«Maldives Border Miles è un programma che contribuirà ad aumentare la popolarità delle Maldive come destinazione turistica e fornirà maggiori opportunità per azioni di marketing e pubblicità. Inoltre, ritengo che questa iniziativa rafforzerà ulteriormente la notorietà del turismo maldiviano acquisita nei mercati chiave».

Il programma fedeltà pensato dalle Maldive, è stato commentato anche dal Ceo director di Maldives Airports, Gordon Andrew Stewart, secondo cui è un modo davvero importante per incentivare un turismo sicuro e innovativo.

Vedi anche: La risposta alla crisi dei viaggi post coronavirus: il turismo di prossimità

[email protected]

 

Argomenti: ,