Uscita Grecia dall’Euro: tornano i rumors ma stavolta c’è di più

Secondo il Del Spiegel, l'Fmi e l'Ue avrebbero finito la pazienza con la Grecia. L'uscita di Atene è ora considerata gestibile

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo il Del Spiegel, l'Fmi e l'Ue avrebbero finito la pazienza con la Grecia. L'uscita di Atene è ora considerata gestibile

Appena pochi mesi fa tutti rumors sull’ipotesi di un’uscita della Grecia dall’Euro venivano immediatamente bollati come privi di fondamento. Lo stesso rischio che Atene dovesse abbandonare l’area euro veniva visto come una sorta di bestemmia che non doveva essere neppure pronunciata. Con il progressivo allargamento della crisi del debito agli altri paesi periferici, in primis la Spagna, l’approccio sulla questione Grecia è completamente cambiato e Atene inizia ad essere vista come una pedina che, viste le sue esigue dimensioni, può essere tranquillamente sacrificata. E’ proprio questo che sembrano lasciar intendere le parole del vice cancelliere tedesco, Philipp Rösler, leader del partito liberale e alleato della cancelliera Merkel. In un’intervista rilasciata alla tv Rösler ha affermato che la Grecia con tutta probabilità non sarà in grado di adempiere alle condizioni imposte dalla Troika e che quindi l’Fmi, come già riportato da una esclusiva del Der Spiegel, e la stessa Ue sospenderanno la concessione degli aiuti. A quel punto il destino di Atene sarà inevitabile e l’ex culla della civiltà dovrà abbandonare l’Euro. Un scenario questo che non sembrerebbe poi far più di tanto paura al vice cancelliere tedesco, le cui posizioni in materia economia non sempre comunque sono risultate in linea con i i programmi del governo di Angela Merkel. Secondo Rosler l’uscita della Grecia dall’Euro non è solo scontata ma non fa più paura.  

Obiettivi impossibili da raggiungere

La prese di posizione del politico tedesco conferma le indiscrezioni recentemente pubblicate sul Der Spiegel. Secondo il prestigioso giornale tedesco l’Fmi avrebbe già informato l’Ue di non essere più intenzionato a staccare assegni a favore della Grecia, poichè Atene non sarà in grado di ridurre il debito pubblico al 120% del Pil entro il 2020. L’impossibilità di raggiungere questo target porterebbe inevitabilmente a una necessaria nuova iniezione di liquidità, la quale a sua volte non avrebbe però l’appoggio nè dei paesi europei nè tantomeno dell’Fmi. Da questo punto di vista quindi, secondo il Der Spiegel, il destino di Atene sembra essere scontato, anche perchè l’Europa considera controllabile l’abbandono dell’Euro da parte della Grecia. Sui tempi di questo esito inevitabile, il quotidiano tedesco  afferma che è molto probabile che si attenda l’entrata in funzione dell’Esm per poter in questo modo ridurre il rischio contagio.

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Argomenti: Economie Europa

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