Uscita Grecia dall’Euro sempre più probabile, allarme di Citi

Quasi certa secondo gli analisti la possibilità che la Grecia esca dall'Euro restando comunque all'interno dell'Unione Europea

di Enzo Lecci, pubblicato il
Quasi certa secondo gli analisti la possibilità che la Grecia esca dall'Euro restando comunque all'interno dell'Unione Europea

La recente tempesta spagnola, con la sua propaggine in Italia, ha di fatto rilanciato la possibile uscita della Grecia dall’Euro. Un evento che tanto gli analisti quanto i profani stanno iniziando a giudicare come inevitabile, alla luce proprio dell’aggravarsi della crisi del debito in altre, e più importanti, aree periferiche dell’Europa (Lunedì nero a Piazza Affari, vola lo spread Btp Bund, Euro ai minimi). Sulla possibilità che Atene sarà ben presto costretta ad abbandonare l’Euro sono intervenuti questa mattina gli esperti di Citi con un report che non lascia margini a dubbi. Secondo Citi la probabilità che la Grecia esca dall’Euro nei prossimi 12-18 mesi è del 90% contro una precedente valutazione che stimava questo scenario in una forbice compresa tra il 50% e il 75%. Per gli analisti è inoltre assai probabile che la Grecia abbandoni l’Euro nei prossimi 2 o 3 trimestri. A rendere inevitabile questo sbocco è l’effetto combinato tra due elementi. Da un lato infatti c’è l’aggravarsi della crisi in paesi decisamente più importanti di Atene come l’Italia e la Spagna e dall’altro c’è l’insoddisfazione della Troika per gli scarsa capacità della Grecia di raggiungere gli obiettivi concordati. Secondo Citi ci sarebbe un divario enorme e sempre più evidente tra le riforme richieste dai creditori e quello che effettivamente si può realizzare in Grecia considerando il disastrato stato di salute dell’economia ellenica che chiuderà il 2012 con una contrazione del 7% (Crisi Grecia, crollo del Pil nel 2012: è l’effetto austerity).  

Sacrifici inutili per i greci?

In altre parole la Troika starebbe entrando nell’ottica che tutti gli sforzi richiesti alla Grecia sono stati inutili, tesi questa sostenuta fin dall’inizio da alcuni acuti osservatori che non sono stati ascoltati. “Il nostro scenario di base – afferma Citi –  presuppone che la nuova moneta greca si indebolirà rapidamente di circa il 60%, portando a un aumento dell’inflazione con l’economia che inizialmente si contrarrà bruscamente e poi recupererà un po’, il tutto seguito da un’ulteriore ristrutturazione di grandi dimensioni del debito”. Chiaramente l’uscita della Grecia dall’Euro non mancherà di avere le sue ripercussioni che potrebbero comunque essere limata permettendo a Atene di restare un membro dell’Unione Europea.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economie Europa